Granchio blu: come un predatore diventa business

mercoledì, 6 Settembre 2023
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Callinectes sapidus, questo il nome scientifico del Granchio Blu, crostaceo finito su tutte le pagine dei giornali italiani dopo aver letteralmente invaso il Mar Mediterraneo. Questo animale rappresenta una specie aliena ed invasiva che danneggia gravemente il nostro ecosistema e che si riproduce ad una velocità di più di 2 milioni di uova per granchio. Le preoccupazioni dovute all’arrivo di questo animale sono dovute soprattutto alla sua dieta, che si compone di praticamente tutti gli animali, e alla mancanza di predatori naturali nei nostri mari, tipicamente squali, ombrine e tamburo rosso.

Il granchio blu è un predatore aggressivo e competente, in grado di sottrarre risorse alimentari ad altre specie locali di crostacei e molluschi. Questo può portare a uno squilibrio negli ecosistemi marini del Mediterraneo, minacciando specie autoctone e la biodiversità in generale. Inoltre, esso può attaccare le uova e i giovani di specie locali, mettendo ulteriormente a rischio la sopravvivenza di organismi autoctoni. Infine, la presenza di granchi blu può portare a modifiche nell’habitat marino, come la rimozione di vegetazione sottomarina e la creazione di tane che possono influenzare la struttura degli ecosistemi locali.

Per affrontare questa minaccia gli italiani hanno messo su un vero e proprio business nel mercato ittico, con il granchio blu che è diventato l’oggetto più ricercato: nel mercato del pesce di Milano, ad esempio, questo crostaceo finisce già alle 9 di mattina e richiede spesso addirittura di essere prenotato nelle giornate precedenti alla vendita all’ingrosso. Al modico prezzo di massimo 7 euro al chilo gli acquirenti prendono infatti un prodotto che, a detta di tutti, ha lo stesso identico sapore dell’astice e sia ottimo in una spaghettata. Numerosi politici, tra cui il ministro Lollobrigida e il primo ministro Giorgia Meloni hanno postato foto con ricette a base di granchio blu, invitando tutti gli italiani a provarlo, facendo anche un favore ai nostri mari.

Tra pesca intensiva, navi che vanno e vengono dagli oceani più remoti e temperature dell’acqua in aumento a causa del riscaldamento globale il fenomeno delle specie aliene si prevede aumenterà a dismisura. Basti pensare che nel nostro Paese ci sono circa 3000 specie aliene, 15% delle quali sono considerate invasive e quindi minacciose. Questo numero e’ cresciuto del 96% negli ultimi 30 anni e superera’ di gran lunga il 100% nei prossimi anni.

La gravità della situazione si era già compresa a inizio agosto, quando il governo aveva deciso di stanziare la cifra di 2.9 milioni di euro contro l’invasione del crostaceo all’interno del decreto Omnibus. Nel mentre, la maggior parte delle regioni sta organizzando importanti iniziative per la cattura e la commercializzazione del granchio blu, cercando di abbattere inoltre i prezzi di vendita, aumentarne il mercato e, di conseguenza, la pesca.

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