Kanye West è stato immortalato assieme alla compagna Bianca Censori sul Canal Grande, i due si trovavano in un momento di particolare intimità. Nella laguna è stata subito polemica e non solo. La coppia, invitata a partecipare alla celebre mostra del cinema di Venezia, sembra essere ora al centro di quello che potremmo definire uno scandalo internazionale.
Stando alle immagini in circolazione sul web, pare che non ci siano dubbi sulla veridicità delle accuse ricevute. Il famoso rapper statunitense apparirebbe con i pantaloni visibilmente abbassati fino alle ginocchia e le natiche nude al vento e la Censori, invece, con la testa china sul ventre del compagno.
Il discutibile -o meglio osceno- atto non è passato inosservato agli occhi dei paparazzi i quali, attoniti, hanno iniziato a filmare e fotografare la scena. Come volevasi dimostrare le immagini hanno fatto il giro del web in pochissimo tempo, giungendo infine sotto lo sguardo sospetto delle autorità Veneziane e delle forze dell’ordine. Queste ultime hanno ricordato che: “Ci sono norme di decoro pubblico che devono essere seguite da turisti e locali allo stesso modo e tutte le violazioni sono severamente punite”.
Anche le stesse autorità locali hanno ritenuto necessario esprimere la propria posizione a riguardo, proprio per questo l’assessore alla pubblica sicurezza di Venezia, Elisabetta Pesce, ha dichiarato al sito web Mail Online quanto segue: “Senza ombra di dubbio quello che abbiamo visto dalla coppia è stata una mancanza di rispetto per Venezia, che è la città più incantevole del mondo”.
Ma non finisce qui, la giovane coppia composta da West e Censori sembrerebbe non essere più la benvenuta a bordo delle barche di proprietà della Venezia Turismo Motoscafi, la società che ha affittato loro il battello nella quale avrebbero commesso “atti osceni”. La stessa impresa ha giudicato negativamente i fatti resi pubblici e dichiarato inoltre di esserne venuta a conoscenza soltanto dopo la pubblicazione delle foto e dei video incriminanti.
Ai sensi dell’articolo 527 del codice penale: “Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni. Chiunque, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compie atti osceni è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000”.
Vedremo a questo punto se è vero che… “La legge è uguale per tutti”!



