Roma, tram 8 a “passo d’uomo”: tutte le informazioni

venerdì, 6 Ottobre 2023
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Domenica 1 ottobre è stato inaugurato a Roma il tram 8 che collega il quartiere Gianicolense a Piazza Venezia, apertura che è stata accompagnata da un documento interno dell’ATAC che dispone di limitazioni di velocità alquanto assurde. In alcuni tratti il convoglio sarà costretto a circolare a “passo d’uomo”, 5/6 km orari a causa di lavori inconclusi lungo la linea. Come se non bastasse, poco dopo la messa in funzione, il tram ha subito un’interruzione di qualche giorno causata da un’insufficiente fornitura di elettricità.

Disposizione operativa dell’ATAC:

All’interno della piattaforma ufficiale dell’ ATAC è possibile reperire il documento che elenca i vari “rallentamenti” lungo la linea:

  1. Su circonvallazione Gianicolense, tra le fermate Gianicolense/ponte Bianco e Gianicolense/stazione Trastevere, in entrambi i sensi di marcia il limite massimo di velocità è pari a 25 km orari;
  1. Sul complesso di curve, incroci di rotaia e scambi dell’intersezione viale Trastevere e via Induno, in ogni direzione e senso di marcia, è confermato il rallentamento a passo d’uomo a 5-6 chilometri orari;
  1. Nella tratta compresa tra gli impianti di fermata Belli e gli impianti di fermata Arenula/ministero Giustizia, in entrambi i sensi marcia, è posto un rallentamento a passo d’uomo (5-6 chilometri orari);
  1. Tra via Florida – via delle Botteghe Oscure – capolinea via San Marco, in entrambi i sensi di marcia, è confermato il limite massimo di 25 chilometri orari.

Delusione e furia degli utenti:

Che il trasporto urbano capitolino facesse acqua da tutte le parti non è una novità, il disagio creato sembra però essere arrivato a livelli alquanto gravi. Gli utenti che pagano regolarmente biglietti piuttosto che abbonamenti sono infuriati per la scarsa qualità del servizio. L’azienda per la mobilità di Roma capitale (ATAC) sembra non preoccuparsene secondo gli utenti o comunque lo fa in minima parte comunicando, il più delle volte, la presenza di limitazioni, deviazioni e chi più ne ha più ne metta che non fanno altro che rallentare ancor di più la circolazione dei mezzi pubblici -già alquanto compromessa-.

C’è chi afferma che i fondi per migliorare le infrastrutture scarseggino e ciò potrebbe essere vero considerato il basso numero di utenti che pagano il servizio. Ma d’altronde si sa che l’evasione fiscale in Italia… regna sovrana!

Di Francesca Pandolfi

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