Federer, Nadal e Djokovic sono, e saranno sempre, considerati tre dei giocatori più dominanti della storia del tennis. 24 slam per il serbo, 22 per lo spagnolo e 20 per lo svizzero, numeri che rappresentano al meglio l’assoluto dominio dei tre nel circuito ATP. Con il ritiro di Federer però, l’unico vero scontro rimane tra Nadal e Djokovic che, a differenza dello svizzero e dello spagnolo, non sembrano starsi particolarmente simpatici.
Dopo la vittoria del 24esimo slam, raggiunta grazie alla vittoria su Medvedev allo U.S. Open, Djokovic sembrava essere rimasto l’unico vero re del circuito, grazie anche all’infortunio di Nadal che lo ha tenuto fuori tutto l’anno. Lo spagnolo però, che molti ritenevano pronto a ritirarsi, ha commentato duramente la vittoria di Djokovic, dicendo:” Per lui sarebbe stata una frustrazione maggiore non riuscirci. E forse è per questo che ce l’ha fatta, ha guidato l’ambizione al massimo. Io sono stato ambizioso, ma con una sana ambizione che mi ha permesso di vedere le cose con prospettiva, di non frustrarmi, di non arrabbiarmi più del necessario in pista quando le cose non andavano bene”.
Questo commento, e la rabbia di Nadal e Federer verso il serbo, sono in realtà dovuti soprattutto ad un’intervista con il Corriere della Sera risalente a maggio 2023, dell’attuale numero 1 al mondo. Djokovic infatti, ha fatto notare come lui, Federer e Nadal “non siamo mai stati amici, tra rivali non puoi, ma non siamo nemmeno nemici”. La “Mamba Mentality”, ovvero l’ossessiva mentalità da vincente di Kobe Bryant di cui Djokovic è un grande fan, impedisce infatti lo sviluppo di vere e proprie amicizie tra rivali, poiché in campo le amicizie rendono deboli. Lo stesso Kobe, amico stretto di Pau Gasol, tirò una spallata in pieno petto al campione di basket spagnolo durante la finale di pallacanestro dei Giochi Olimpici di Pechino 2008 per “mandare un messaggio”.
Ovviamente Djokovic non ha fatto attendere la sua risposta, commentando “Io cerco tutti i record possibili, tutti quelli che posso battere. Non ho mai avuto problemi a dirlo. Ed è per questo che alla gente non piaccio. Non ho fatto finta come alcuni… dicendo che non è il mio obiettivo, e poi comportandomi diversamente… ho sempre cercato di essere coerente con quello in cui credo”.
Anche se l’ultimo scontro lo ha vinto Nadal, dopo un combattutissimo quarto di finale al Roland Garros del 2022, gli scontri diretti parlano chiaro, 30 Djokovic, 29 Nadal. E se il campione spagnolo non riuscisse mai a tornare nel circuito, il serbo chiuderebbe la carriera con un record positivo sia contro Nadal che contro Federer (27 a 24), affermandosi, forse, come il tennista più dominante della storia



