Alessandro Borghi coprotagonista nel nuovo film di Amenabar su Cervantes

giovedì, 1 Febbraio 2024
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Con Julio Peña, coproduzione con l’Italia, ciak ad aprile. La storia delle origini dello scrittore Miguel de Cervantes raccontata nel prossimo film di Alejandro Amenábar, The Captive, sarà presentata al mercato cinematografico europeo da Film Constellation.

Alessandro Borghi sarà il coprotagonista di Il Prigioniero (El Cautivo), il nuovo film del premio Oscar cileno Alejandro Amenabar (nel 2004 con “Mare dentro” vinse l’Oscar e  il Golden Globe come miglior film straniero) incentrato sulla vera storia dello scrittore Miguel de Cervantes.

L’attore, sempre più lanciato a livello internazionale anche dal successo del film Le Otto Montagne e in attesa di Supersex su Rocco Siffredi, interpreterà Hasan, il Signore di Algeri che imprigionò Miguel de Cervantes, interpretato da Julio Peña, visto su Netflix nel recentissimo Berlino.

Il film è ambientato ad Algeri nel 1575 quando Cervantes, un ventottenne soldato della Marina spagnola ferito, è tenuto prigioniero dai corsari ottomani. Di fronte al ticchettio dell’orologio, lo attende una morte crudele se i suoi compatrioti non pagheranno presto il suo riscatto, ma all’interno della sua cella, Cervantes scopre un rifugio sorprendente: l’arte della narrazione.

La fotografia sarà curata da Alex Catalán con il design di produzione di Juan Pedro de Gaspar, i costumi saranno di  Nicoletta Taranta, il montaggio di Carolina Martínez, gli effetti visivi di Ana Rubio e le musiche di Amenábar.

Queste le parole del regista:

“Giocherò con i contrasti tra la realtà oscura che Miguel de Cervantes viveva e il potere della fabulazione, tra gli epici tentativi di fuga e le miserie della prigionia, tra la crudeltà dei suoi carcerieri e il paradiso dell’hammam e la gioia delle strade di Algeri. Miguel de Cervantes ha vissuto tutto questo, ed è proprio questo che ha condizionato l’umanesimo e la complessità della sua opera. Si sa che all’epoca scriveva già, e uno dei suoi racconti nel Don Chisciotte, chiamato appunto Il prigioniero, contiene numerosi riferimenti autobiografici. Miguel de Cervantes ha lasciato una grande storia non raccontata: la sua”.

 

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