L’attore, sempre più lanciato a livello internazionale anche dal successo del film Le Otto Montagne e in attesa di Supersex su Rocco Siffredi, interpreterà Hasan, il Signore di Algeri che imprigionò Miguel de Cervantes, interpretato da Julio Peña, visto su Netflix nel recentissimo Berlino.
Il film è ambientato ad Algeri nel 1575 quando Cervantes, un ventottenne soldato della Marina spagnola ferito, è tenuto prigioniero dai corsari ottomani. Di fronte al ticchettio dell’orologio, lo attende una morte crudele se i suoi compatrioti non pagheranno presto il suo riscatto, ma all’interno della sua cella, Cervantes scopre un rifugio sorprendente: l’arte della narrazione.
La fotografia sarà curata da Alex Catalán con il design di produzione di Juan Pedro de Gaspar, i costumi saranno di Nicoletta Taranta, il montaggio di Carolina Martínez, gli effetti visivi di Ana Rubio e le musiche di Amenábar.
Queste le parole del regista:
“Giocherò con i contrasti tra la realtà oscura che Miguel de Cervantes viveva e il potere della fabulazione, tra gli epici tentativi di fuga e le miserie della prigionia, tra la crudeltà dei suoi carcerieri e il paradiso dell’hammam e la gioia delle strade di Algeri. Miguel de Cervantes ha vissuto tutto questo, ed è proprio questo che ha condizionato l’umanesimo e la complessità della sua opera. Si sa che all’epoca scriveva già, e uno dei suoi racconti nel Don Chisciotte, chiamato appunto Il prigioniero, contiene numerosi riferimenti autobiografici. Miguel de Cervantes ha lasciato una grande storia non raccontata: la sua”.



