Guerra contro tik tok: gli USA ostacolano la libertà d’espressione?

lunedì, 22 Aprile 2024
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La Camera dei rappresentanti degli USA ha approvato una legge che minaccia di vietare l’uso di Tik Tok negli Stati Uniti  salvo che la società cinese ByteDance opti per la vendita. I voti sono stati 360 a favore e 58 contrari, senza alcun dibattito.

Nello specifico i quattro pacchetti prevedono dei fondi per Israele, per un totale di 13 miliardi, fondi per l’Ucraina, fondi per la Sicurezza nell’Indopacifico e infine la messa al bando Tik Tok nei 50 Stati.|

Il parterre politico americano sostiene che la società proprietaria dell’app rappresenti un forte pericolo per la sicurezza nazionale. Si ritiene che l’azienda sia legata al Partito comunista cinese, e anche senza di esso, la legge cinese può consentire a Pechino di accedere ai dati privati degli utenti dell’app in qualsiasi momento.

 Il Congresso suggerisce a ByteDance di scegliere tra la vendita dell’app a un proprietario “rispettabile” o l’abbandono totale degli Stati Uniti, il più grande mercato di TikTok con 150 milioni di utenti.

Ma cosa c’è realmente dietro?

Si tratta, senza troppi giri di parole, dell’ultimo episodio del burrascoso rapporto tra Cina e Stati Uniti. Difatti, se si esamina con attenzione il “Protecting Americans from Foreign Adversary Controlled Applications Act, è comprensibile come il disegno di legge non fa altro che riprendere quanto fatto in passato da Donald Trump e Joe Biden per cercare di limitare la presenza del social cinese negli Usa.

Difatti già nel 2020 Trump aveva emesso un ordine esecutivo che bollava TikTok e WeChat, entrambe applicazioni cinesi, come un pericolo per la nazione poiché sospettate di trasferire i dati degli utenti statunitensi al governo di Pechino.

Nonostante le applicazioni abbiano più volte dimostrato l’infondatezza delle affermazioni della Casa Bianca, Trump ha obbligato ByteDance, la società cinese dietro TikTok, a vendere entro 90 giorni la piattaforma di microvideo, pena il blocco delle attività negli Stati Uniti.

Eppure, a uno sguardo più attento non sarà sfuggito che questa volta i legislatori sembrano aver adottato un approccio diverso, proponendo alla società una finestra di sei mesi per cedere il controllo di TikTok, prima che i divieti degli app store entrino in vigore. Ma non è tutto.

La proposta della coalizione bipartisan propone anche che “le applicazioni designate debbano fornire agli utenti una copia dei propri dati in un formato che possa essere importato in un’applicazione di social media alternativa”.

Quello che risulta interessante, infatti, è che il disegno di legge non riguarda solo ed esclusivamente TikTok, anche se il suo obiettivo primario è quello di toglierlo dal controllo del governo cinese , ma anche altre app controllate da avversari stranieri, nel caso in cui si rivelino una minaccia per la sicurezza nazionale.

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