Tutti ricordano il fatidico controattacco di Israele contro l’Iran della settimana scorsa, tanto annunciato dai media. Quasi acclamato solennemente. Ma, poi, misteriosamente scomparso dalle cronache, dopo quella che è sembrata a tutti una piccola scaramuccia tra non ben identificati oggetti volanti. Missili? Aerei caccia? Droni?
Le autorità iraniane si sono affrettate a minimizzare, dichiarando che non era successo nulla di importante con Israele e che comunque Teheran non avrebbe più attaccato lo stato ebraico. Escalation rientrata? Evitata per un soffio? Le cose sono andate realmente così? Qualcuno sostiene di no. Si tratta del noto commentatore di geopolitica, Pepe Escobar. Secondo lui si sarebbero verificati episodi talmente gravi da indurre le potenze coinvolte a negare i fatti, per evitare di scatenare la terza guerra mondiale.
La fonte di informazione che ha reso nota questa fantomatica vicenda, assolutamente non confermata, sarebbe di altissimo livello e appartenente al continente asiatico. Ma non si tratta di Russia e Cina.
Il mistero si infittisce. La storia sarebbe questa. Un caccia F35 israeliano si sarebbe alzato in volo munito di un ordigno nucleare. La missione sarebbe stata quella di far esplodere la bomba atomica sopra i cieli dell’Iran ad alta quota. Un attacco EMP. Il meccanismo funziona così. L’esplosione atomica con il suo intenso calore ed energia sprigionati ionizza gli strati più esterni dell’atmosfera, per cui sul territorio sottostante cade una pioggia di elettroni. Queste particelle vanno a sovraccaricare le linee elettriche fino a bruciare i trasformatori. A quel punto l’intera rete elettrica va in tilt.
L’esercito israeliano voleva rispondere all’attacco iraniano nel modo più duro possibile, disattivando completamente la corrente elettrica in Iran. Ma qualcosa sarebbe andato storto. Mentre il caccia israeliano stava lasciando lo spazio aereo giordano sarebbe stato abbattuto dall’aeronautica russa. Una spy story incredibile, che tutte le parti coinvolte hanno deciso di tenere nascosta per evitare di scatenare un conflitto su scala globale.
Se questa vicenda fosse realmentre accaduta, così come è stata raccontata, ci sarebbe da aver paura davvero. Una mattina potremmo svegliarci e vedere di fronte a noi il fungo, proprio come nella scena finale del film “Il Dottor Stranamore”.



