Inchiesta in Liguria: Toti non risponde al Gip

sabato, 11 Maggio 2024
1 minuto di lettura

La procura di Genova ha accusato il presidente Toti di corruzione per l’esercizio della funzione e per atti contrari ai doveri d’ufficio.

Ad avviso dei magistrati, il governatore avrebbe accettato dagli imprenditori Aldo e Roberto Spinelli “le promesse di vari finanziamenti e ricevuto complessivamente 74.100 euro”. In cambio dei finanziamenti, in linea con le accuse, il governatore si sarebbe impegnato ad “agevolare” gli imprenditori in una serie di pratiche.

Toti si sarebbe adoperato per “trovare una soluzione” che consentisse la trasformazione della spiaggia libera di Punta Dell’Olmo “da libera a privata” e si sarebbe dato da fare per sostenere “l’iter di una pratica edilizia relativa al complesso immobiliare di Punta Dell’Olmo, pendente presso gli uffici regionali”.

Inoltre avrebbe lavorato per “velocizzare e approvare la pratica di rinnovo per trent’anni della concessione del Terminal Rinfuse” alla ‘Terminal Rinfuse Genova Srl’- una società controllata al 55% dalla Spinelli Srl – pendente innanzi al Comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mar Ligure occidentale approvata il 2 dicembre del 2021.

Alla luce di queste accuse, durante la giornata di ieri, 10 Maggio, Toti ha dovuto presenziare ad un interrogatorio di garanzia davanti al GIP di Genova Paola Faggioni. Assistito dall’avvocato Stefano Savi, il presidente si è avvalso della facoltà di non rispondere: non ha depositato alcun memoriale a non ha voluto fare dichiarazioni spontanee. 

La linea d’azione del presidente della Liguria appare ben chiara: si farà interrogare dai pm di Genova, dopodiché chiederà la revoca della misura cautelare al giudice per le indagini preliminari.  «Oggi ci siamo avvalsi motivatamente – ha spiegato il suo avvocato all’esterno dell’aula – sostenendo che stiamo leggendo un fascicolo piuttosto corposo di circa 9mila pagine e abbiamo anticipato ai pm presenti la nostra intenzione a prossima settimana di chiedere l’interrogatorio, di farci interrogare».

Un altro elemento della vicenda che ha scosso l’opinione pubblica è stato il divieto d’accesso ai giornalisti. Le autorità del Tribunale di Genova hanno allontanato i giornalisti, impedendo loro di accedere al piano dell’edificio dove era atteso Toti per l’interrogatorio. “Si tratta di un fatto gravissimo, nessuno può impedire ai giornalisti di fare il proprio lavoro.

Devono essere garantiti sempre, a maggiore ragione su fatti così rilevanti, il diritto di cronaca e la libertà di stampa che non posso andare a intermittenza in base ai soggetti coinvolti”, hanno dichiarato Matteo Dell’Antico (segretario dell’Associazione Ligure dei Giornalisti), Tommaso Fregatti (presidente del Gruppo Cronisti Liguri) e Filippo Paganini (presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria).

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.