Euro2024: Rosetti “Arbitri forti e pronti al dialogo con capitani”

martedì, 14 Maggio 2024
2 minuti di lettura

"Non vogliamo vedere direttori di gara conrcondati dai giocatori", dice il dg degli arbitri Uefa NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – A un mese dall'inizio degli Europei (il 14 giugno la gara d'apertura tra Germania e Scozia), il direttore generale degli arbitri della Uefa, l'italiano Roberto Rosetti, si rivolge alla sua squadra, ma anche e soprattutto alle 24 nazionali che parteciperanno a Euro2024 (Italia nel gruppo B con Albania, Croazia e Spagna), oltre che al pubblico. L'ex fischietto torinese ha scritto una lettera aperta pubblicata sul sito della Confederazione del calcio europeo. "Essere un arbitro nel calcio moderno è molto difficile, bisogna prendere dalle 200 alle 250 decisioni a partita – ovvero una ogni 22 secondi – in situazioni difficili e talvolta controverse, sotto un'enorme pressione – scrive Rosetti -. Vogliamo che arbitri dalla forte personalità prendano e assumano decisioni, anche impopolari, in campo ma, allo stesso tempo, vogliamo che siano più aperti e spieghino cosa ha portato a determinate decisioni. Ricevono molte informazioni dal Video Assistant Referee (VAR) e noi siamo pronti a parlare e condividere maggiori dettagli con i giocatori e gli allenatori per aiutarli a capire come è stata presa una decisione". Rosetti sottolinea che "Gli allenatori hanno concordato di lavorare per il fair play nel workshop per i finalisti di Euro2024 di aprile. Spiegare una decisione con 22 giocatori che ti pressano è impossibile per un arbitro, si arriva a un'interruzione della comunicazione tra le parti e a risentirne è il bel gioco oltre che l'immagine del calcio. Alcune decisioni, ovviamente, saranno sempre discusse. Tuttavia, nel tentativo di migliorare lo status quo, noi della Uefa vogliamo che gli arbitri spieghino maggiormente le loro decisioni a tutte le squadre che parteciperanno al prossimo Europeo. L'idea è semplice: chiediamo a tutte le squadre di assicurarsi che il proprio capitano sia l'unico giocatore a parlare con l'arbitro e ai capitani di far sì che i loro compagni di squadra non invadano e circondino l'arbitro, consentendo conversazioni dirette affinché la decisione venga trasmessa in modo tempestivo e rispettoso. Vogliamo che solo il capitano che desidera discutere una decisione possa rivolgersi all'arbitro. È responsabilità del capitano assicurarsi che i suoi compagni di squadra rispettino l'arbitro, mantengano le distanze e non lo circondino, altrimenti verranno sanzionati con un cartellino giallo. Se il capitano dovesse essere un portiere, sarà necessario nominare un giocatore di movimento che possa ricoprire questo ruolo nel caso in cui si verificasse un incidente all'estremità opposta del campo". Rosetti garantisce che "gli arbitri saranno incoraggiati a essere aperti nelle discussioni con i capitani per favorire un'atmosfera sana tra tutte le parti. Ciò consentirà loro di creare un rapporto difiducia con i giocatori e di mostrare il tipo di leadership richiesto ai direttori di gara. Il team di specialisti arbitrali della Uefa e, ove possibile, un arbitro del torneo si incontreranno con ciascuna delle 24 squadre per discuterne più in dettaglio e condividere queste informazioni con i giocatori. Abbracciare questo approccio e dare potere agli arbitri porterà ad un aumento della già altissima qualità dell'arbitraggio nelle nostre competizioni e a partite migliori per i giocatori e i tifosi. Se riusciamo a facilitare un dialogo costruttivo tra arbitri e capitani delle squadre, tutti ne trarranno beneficio e lasceremo un'eredità positiva per il futuro del calcio, il gioco che tutti amiamo". – foto Ipa Agency – (ITALPRESS). ari/com 14-Mag-24 11:56

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.