Il mercato del lavoro è in continua evoluzione e per questo motivo è necessario monitorare con attenzione l’andamento del mercato lavorativo, al fine di anticipare le tendenze e specializzarsi per trovare nuove occupazioni lavorative.
Al fine di orientarsi nel mercato del lavoro odierno e capire dove saranno disponibili opportunità di inserimento a lungo termine è necessario prendere in considerazione alcuni elementi: l’innovazione tecnologica, che ha reso possibile la nascita di una serie di lavori del futuro che stanno prendendo sempre più piede,
l’accortezza verso il nostro pianeta, che ha dato vita a numerosi lavori green e anche la pandemia, che nell’era post-Covid ha reso possibile svolgere molti lavori da casa e ha cambiato l’asset delle ore di lavoro, come dimostra la proposta sulla settimana corta e la forte necessità di una dimensione umana per professioni legate al marketing, specialmente digitale, alle vendite e alla cura della persona.
Ciò che sembra avere un’importanza centrale è però lo sviluppo dell’intelligenza artificiale che sta radicalmente cambiando i profili richiesti dalle imprese, che cercano persone in grado di unire competenze umanistiche e abilità informatiche.
In questi casi è bene affidarsi ai dati. E così PHD Media, l’agenzia di comunicazione e marketing di Omnicom Media Group, ha provato a indagare, con l’aiuto della Singularity University, su quali saranno le professioni del futuro.
Ad avviso di Daniela Della Riva, chief strategy officer di PHD Italy, la figura del cleanroom developer è in piena ascesa. Si tratta di una figura professionale che razionalizza i dati aziendali, rendendoli comprensibili e utilizzabili.
È bene dire però che la PHD Media afferma che solo un professionista su quattro è in grado di identificare questo tipo di skill. Questo perché vi è una capacità medio-bassa di riconoscere e di conseguenza utilizzare questo genere di competenze.
Vi sono poi i consulting advisor, ossia advisor strategici e creativi deputati a sviluppare prodotti di consulenza preconfezionati e personalizzabili basati sulle richieste delle aziende. Una competenza, che verrà richiesta soprattutto dalle organizzazioni che hanno internalizzato funzioni esecutive.
Per gli esperti di software è bene considerare la figura del DevOps engineer. Si tratta di un esperto informatico che lavora con il team IT durante tutte le fasi del processo di creazione di software, assicurando la collaborazione tra sviluppo e operazioni.
Difatti tra i lavori protagonisti del futuro c’è proprio quello di machine learning creative producer, che ha il compito di “sfruttare software innovativi di produzione creativa per sviluppare sempre più rapidamente e automaticamente nuove applicazioni”. Che tradotto, spiega Il Sole 24 Ore, significa minor tempo di produzione e migliori performance.



