Juric “A Bergamo gara della vita, vorrei lasciare il Toro in Europa”

sabato, 25 Maggio 2024
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"Non so se il mio futuro sarà in Italia o altrove, ma sono fiero di quel che ho fatto in granata" TORINO (ITALPRESS) – L'ultima conferenza stampa di Ivan Juric come allenatore del Torino precede l'importantissima sfida con l'Atalanta del suo mentore Gasperini. Una partita che i granata devono assolutamente vincere per salire sull'ultimo treno per l'Europa, anche se dipenderà eventualmente dalla vittoria della Fiorentina nella finale di Conference League contro i greci dell'Olympiacos. "Domani dovremo fare la partita della vita. Non ci sarà spazio per il turnover. Giocheranno gli stessi che hanno vinto col Milan, tranne Rodriguez, che ha un problema alla caviglia", ha spiegato il tecnico dei granata. A Bergamo il Toro si troverà di fronte un'Atalanta inebriata dal trionfo in Europa League. "Ho guardato la finale ed è stata una partita dura. La squadra di Gasperini è stata bravissima nella fase difensiva e cinica e devastante in quella offensiva. Anche domani sarà 3-4-3 contro 3-4-3, l'approccio sarà sempre lo stesso. Sarà una sfida difficilissima, dobbiamo avere una mentalità forte e voglia di fare risultato". L'importanza dell'impegno farà passare in secondo piano le emozioni per quella che sarà la sua ultima partita alla guida del Toro. Solo dopo il fischio finale della gara con gli orobici Juric potrà fare un bilancio dei tre anni trascorsi all'ombra della Mole e pensare al suo futuro: "Dove sarò l'anno prossimo, se in Itala o all'estero, ancora non lo so. Penso solo a preparare la gara nei minimi dettagli. L'Europa sarebbe le ciliegina ma già fare più punti dell'anno scorso sarebbe bello. Non ho rimpianti per questi tra anni, anche se è stato un viaggio pieno di insidie. Non so se sono riuscito a lasciare il segno, ma mi rimane l'orgoglio per quello che ho fatto, anche se non si sono incastrate tutte le cose. Abbiamo fatto un lavoro enorme, però c'è anche un disprezzo enorme da parte dei giornali. Con più unione da parte di tutti forse avremo visto un Toro diverso". Inevitabile, a questo punto un confronto con la realtà dei prossimi avversari, una società che solo fino a pochi anni fa era a un livello paragonabile a quello del Toro. "I successi dell'Atalanta partono dal settore giovanile, dal quale sono usciti parecchi giocatori forti che hanno permesso al club di fare tante plusvalenze e costruire lo stadio – spiega Juric -. Non mi sento di dare consigli a Cairo. C'è una base importante di giovani, toccherà alla società decidere se tenerli o meno, anche se dipenderà anche dalla volontà dei giocatori". Tra questi spiccano Buongiorno, Bellanova e Ricci, convocati da Spalletti per l'Europeo: "Provo una grande soddisfazione per la loro convocazione. Dobbiamo tutti essere orgogliosi per loro". – foto Ipa Agency – (ITALPRESS). rol/ari/red 25-Mag-24 11:56

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