Le date di Sanremo 2025 sono annunciate dall’ad Rai Roberto Sergio, che ha svelato durante la conferenza stampa dei Palinsesti a Napoli quando va in onda la manifestazione più amata dagli italiani. Le indiscrezioni della vigilia sono confermate e il festival della canzone italiana condotto da Carlo Conti slitta di una settimana.
Quando va in onda Sanremo 2025? Nuove date dall’11 al 15 febbraio, il video con le accuse alla Lega Calcio
Roberto Sergio esordisce con un tono polemico scegliendo subito di togliersi un sassolino dalla scarpa sulla situazione di Sanremo 2025:
“Abbiamo deciso di spostare di una settimana la più importante manifestazione italiana, la Lega Calcio in maniera improvvida ha contrapposto lo sport più amato degli italiani che andrà in onda in chiaro sulle Reti Mediaset per i quarti di Coppa Italia. Non abbiamo avuto possibilità di spostare le partite per questo di concerto con l’amministrazione di Sanremo abbiamo scelto di spostarlo di una settimana per permettere agli italiani di fruire di entrambi gli eventi. Sarà un Festival che celebrerà anche i 40 anni di carriera di Carlo Conti”.
Una decisione che era nell’aria ed inevitabile dato che la concorrenza sarebbe stata fortissima, con conseguente calo della raccolta pubblicitaria. Una scelta che l’amministratore delegato, che ha lodato Pier Silvio Berlusconi e Mediaset, ha imputato esclusivamente allo scellerato calendario proposto dalla Lega Calcio Serie A per la Coppa Italia mentre in realtà dall’altra parte rispondono come fosse già noto: “La Rai sapeva da tempo il nostro calendario e c’è una interlocuzione in corso”, aveva dichiarato il presidente della Lega Lorenzo Casini a margine del Consiglio Federale di lunedì scorso.
Il patto di non belligeranza con Mediaset
Il Festival di Sanremo solitamente gode di un patto di non belligeranza con Mediaset, rotto solo due anni fa quando Maria De Filippi andò in onda con C’è posta per te. I risultati furono buoni, ma nettamente inferiori alla finale della kermesse canora. Quest’anno probabilmente Pier Silvio Berlusconi opterà per mandare in onda al massimo le fiction turche , mentre la sfida più dura potrebbe arrivare dalle Pay tv: in quella settimana c’è la Champions League, che però non sarà in chiaro. La Rai dunque ha sempre il pallone “tra le scatole”, ma Carlo Conti è pronto a tornare sul palco dell’Ariston.



