Il presidente del Coni: "C'è il rischio che lascino lo sport o cambino Paese" ROMA (ITALPRESS) – "Ho cercato a più riprese di sensibilizzare tanti amici che osteggiano lo ius soli sportivo, ma senza risultati. Vorrei far veder loro cosa succede a un ragazzo nato in Italia da genitori stranieri: fino ai 18 anni veste l'azzurro. Poi, a 18 anni, per rappresentare l'Italia deve essere cittadino italiano e inizia un inferno burocratico. Non è mia competenza parlare di ius soli, ma, senza lo ius soli sportivo, rischiamo di perdere tanti talenti sui quali abbiamo investito perché lasciano lo sport o cambiano Paese". Così, in un'intervista a 'Il Sole 24 Ore', il presidente del Coni Giovanni Malagò, a pochi giorni dall'inizio dei Giochi Estivi di Parigi 2024. "Il carisma di Tamberi e le vittorie di Sinner stanno coinvolgendo gli italiani e dimostrano che non siamo solo calciofili. Non esiste contrapposizione fra calcio e sport olimpici e quanto è successo con l'atletica e con Sinner ce lo dimostra", ha aggiunto il numero uno dello sport italiano. – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS). mc/com 21-Lug-24 10:05
Varie: Malagò “Senza ius soli sportivo rischiamo perdere tanti talenti”
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