Il margine del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso dopo la conferenza sul RigeneRare, l’hub italiano per il recupero e il riutilizzo delle materie prime critiche e dei metalli preziosi, diventa improvvisamente importante quando si inizia a parlare dell’Ex Ilva su cui viene annunciata una svolta imminente. Il video su “Lo Speciale”.
Ex Ilva il ministro Urso nell’intervista video annuncia una svolta
Il Ministro Adolfo Urso regala frasi significative sul futuro dell’ex Ilva di Taranto: “Mercoledì abbiamo una riunione con tutti i sindacati a Palazzo Chigi, nella cabina di regia coordinata dal sottosegretario Mantovano, in cui illustreremo il piano industriale e finanziario anche alla luce del giudizio positivo della Commissione europea che ha ritenuto che il piano industriale e finanziario fosse in condizione di restituire il prestito ponte. Oggetto dell’incontro, inoltre, sarà anche il tema della cassa integrazione e i principi che guideranno la procedura di assegnazione dell’impianto che dovrebbe partire già a fine luglio”.
“Siamo a un punto di svolta: è come se avessimo superato la metà e finalmente siamo sulla discesa”, ha aggiunto il titolare del Mimit che sulle prospettive di vendita ha anticipato che “nelle prossime ore riceverò due importanti e significativi investitori internazionali”. Una svolta importante dunque per un annosa questione, che rappresenta uno dei dossier più spinosi che ha dovuto affrontare il governo Meloni.
L’importanza di convertire il ddl sulle materie prime critiche
Il Ministro Urso ha anche sottolineato l’importanza di convertire prontamente uno dei ddl più attesi: “Il decreto sulle materie prime critiche, da convertire prima della pausa estiva, e’ strategico perche’ consentira’ all’Italia di essere all’avanguardia in Europa sui tre obiettivi legati all’autonomia strategica Il nuovo decret pone l’Italia all’avanguardia rispetto al Regolamento europeo anche per quanto riguarda la semplificazione nelle autorizzazioni, che saranno realizzate con una sorta di ‘fast track’ sia per quanto riguarda l’estrazione, cioe’ le miniere, sia nella lavorazione, sia nel riciclo di materie prime critiche”.



