“Noos”, il programma di divulgazione con Alberto Angela, è stato sospeso dalla Rai e la situazione all’interno del servizio pubblico è sempre più tesa. La decisione dell’azienda è arrivata per tutelare un prodotto d’eccellenza, che sorprendentemente è stato surclassato negli ascolti tv da Temptation Island. Un risultato clamoroso, che non era arrivat neppure quando con “Ulisse” il divulgatore più amato della tv aveva sfidato con maggiore onore la regina Maria De Filippi. Tra le voci più autorevoli anche Maria Elena Boschi, là vicepresidente della commissione di vigilanza Rai che ha parlato ai microfoni de Lo Speciale.
Noos di Alberto Angela sospeso dalla Rai, la video intervista alla Boschi
Maria Elena Boschi è laconica quando le chiediamo un commento sulla decisione di sospendere la messa in onda di “Noos”, una delle gemme del palinsesto Rai che punta anche quest’anno sulla divulgazione di Alberto Angela: “In questo momento c’è una preoccupazione rispetto a tante scelte che non sono per me comprensibili rispetto a un servizio pubblico con un contratto di servizio, peraltro è rinnovato di recente, che ha all’interno delle missioni importanti a livello di formazione e il programma di Alberto Angela sicuramente si inserisce in quella che è una delle vocazioni principali della più grande azienda culturale del paese”.
La vicepresidente continua ad attaccare in maniera implicita le politiche del governo, con quella che ormai molti definiscono Tele Meloni con l’ultimo addio in ordine di tempo da parte della presidente Marinella Soldi passata alla BBC: “Non è un caso che abbia deciso di non partecipare alla presentazione dei palinsesti della RAI quest’anno perché ho voluto mandare un chiaro segnale rispetto ad una gestione che a noi pare non andare nell’interesse dell’azienda. Le scelte non rispettano il ruolo di un’azienda pubblica che deve fare informazione di qualità e svolgere anche una una funzione educativa culturale come da sempre stato nel DNA della RAI”. Un errore forse posizionarlo in estate, ma che è sinonimo di come la programmazione del servizio pubblico non abbia una guida chiara e forte.
Gli ultimi casi spinosi Report e Saviano
Gli ultimi casi più spinosi in casa Rai riguardano due programmi importanti come Report e Insider di Roberto Saviano. Il primo è slittato di tre settimane a causa del nuovo programma di Giletti per Rai Cultura scatenando l’ira di Ranucci che ha disertato i palinsesti di Napoli, il secondo non è stato neppure citato durante la presentazione con le puntate dello scorso anno finalmente pronte ad andare in onda dopo la protesta delle associazioni anti mafia. Casi sempre più spinosi per un’azienda che ancora non ha rinnovato la sua governance e che ogni giorno subisce nuovi attacchi. Non solo dalla stampa per le presunte censure ma anche dalla concorrenza Mediaset, che dopo aver spostato Sanremo con la Coppa Italia ora mostra come, in Italia, al pubblico interessino più le corna che la divulgazione.



