Conte al Giffoni sulle dimissioni di Toti: “Non si può governare agli arresti domiciliari” | Video

venerdì, 26 Luglio 2024
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Giuseppe Conte arriva al Giffoni Film Festival e si offre alla platea dei giovanissimi, ma anche ai cronisti e non si esce dal commentare le dimissioni di Giovanni Toti da presidente della Liguria che hanno già scatenato varie reazioni della politica. Il leader del M5S ha sottolineato la necessità di costruire un’alternativa di governo credibile e seria a Giorgia Meloni.

Conte al Giffoni, l’intervista video con le parole sulle dimissioni di Toti

Giuseppe Conte a margine della sua presenza al Giffoni si sofferma sulla notizia del giorno che ha scosso la politica nazionale ovvero le dimissioni di Giovanni Toti: “Noi l’avevamo detto, non si puo’ pensare di governare una Regione dagli arresti domiciliari. Lasciamo, adesso, che la vicenda giudiziaria, che e’ una vicenda che assolutamente ha regole, dinamiche, logiche completamente diverse, faccia il suo corso”. Auguriamo a Toti la possibilita’ di far valere le sue ragioni nella sede processuale, ma la politica ha bisogno di una svolta vera, la politica ha bisogno di etica pubblica. Noi lavoreremo, come Movimento 5 Stelle, per offrire una svolta alla Regione Liguria, dove ci sia una politica a misura dei cittadini e non una politica a misura degli amici imprenditori”

Sulla sfida a Giorgia Meloni ha le idee chiare: “Noi stiamo lavorando, siamo partiti. Sicuramente il progetto del salario minimo ci ha visti uniti con il Pd, l’autonomia differenziata, tanti altri passaggi anche nelle attivita’ parlamentari ci vedono convergenti. Dobbiamo continuare  in prospettiva abbiamo un po’ di tempo per costruire un solido programma di governo, costruito in modo serio, credibile, un progetto di cambiamento del Paese, non di ritorno al potere, attenzione, non di gestione del potere perche’ bisogna scalzare la Meloni. Questa e’ un’ambizione legittima per una forza di opposizione e per una parte del Paese, che mi viene chiesta anche per strada spesso. Il problema che io mi devo porre, visto che guido una comunita’ politica, e che ci poniamo con l’intera mia comunita’ politica del Movimento 5 Stelle non e’ solo di mandar via la Meloni, ma come la si manda via e la si puo’ mandare via solo con un progetto serio, credibile, realmente alternativo”. 

Le parole sulla guerra tra Russia e Ucraina

Sulla guerra in Ucraina usa parole durissime: “Su questo abbiamo le idee chiare: il conflitto russo-ucraino è un conflitto che era stato, anche subito a caldo dopo l’aggressione, indirizzato verso la soluzione negoziale. Sul fronte della Nato occidentale è prevalso, invece, il rifiuto del negoziato e, secondo noi, è stata un’assoluta follia. Rivendichiamo la necessità, invece, con tutta la comunità internazionale, che abbia a cuore una prospettiva di pace e sicurezza per tutti, una svolta negoziale con sforzi diplomatici adeguati in questa direzione”. 

 

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