Come riconoscere la storia, le arti e la stratificazione infinita di Roma

domenica, 28 Luglio 2024
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Pietra a pietra si fece Roma! Era un proverbio che ripeteva mia nonna, per far capire che si deve procedere sempre a gradi. Ma calza bene anche in questo caso. Se osserviamo con attenzione e un minimo di conoscenza storica gli incredibili e splendidi monumenti che sono i simboli della città e della sua storia possiamo trovare una quantità di elementi che fanno comprendere quanta ricchezza di personaggi, di accadimenti e eventi chiave hanno caratterizzato la vita della città eterna, che tale è veramente per la sua importanza simbolica.
Unica al mondo per il suo ruolo di capitale di un Impero che ha creato la civiltà occidentale nella sua organizzazione civile ed architettonica, ma ha riconfermato il suo ruolo e lo ha ancor più universalizzato per il suo significato di centro del Cristianesimo e della Chiesa Cattolica! Atene fu grande, ma poi restò relegata a vivere del suo ricordo. Ma se torniamo a “leggere” Roma, le sue testimonianze, ossia i monumenti che la rappresentano e in particolare le Basiliche considerate la culla della fede cattolica e cioè San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano, San Paolo e Santa Maria Maggiore potremmo scoprire molte informazioni che sicuramente non tutti sanno.
Tutte hanno subito grandi trasformazioni nel corso dei millenni. Solo Santa Maria Maggiore è rimasta intatta nella sua struttura originaria. Le altre tre , che si contendono ruolo ed importanza simbolica nel corso del tempo, praticamente non esistono più nella  loro struttura originaria. E per storie e vicende le più imprevedibili. La più importante, San Pietro, sede del papa dopo l’esilio di Avignone fino ai giorni nostri, è praticamente nata dalla volontà un po egocentrica di Giulio ll che fu anche un po folle e molto criticato per aver distrutto la Basilica centro della Cristianità per più di un millennio, dove erano venuti a farsi incoronare Re e Imperatori di cui Carlo Magno è uno dei più grandi e conosciuti.
Il suo progetto era che la nuova versione dovesse avere la sua tomba in posizione centrale, quasi sovrapposta alla tomba di San Pietro! Tanto si progettò e si discusse che la sua tomba fini’ altrove… figuriamoci. Ma il simbolo è quello che insegna e la sua tomba, che ora è in San Pietro in Vincoli, fu così travagliata che divenne più celebre di lui, perché Michelangelo che era colui che aveva contribuito ai vari progetti e bozzetti del nuovo San Pietro e della tomba del Papa  lavorò per anni al monumento del Pontefice che era stato quello  che gli aveva imposto di affrescare la cappella Sistina contro la sua stessa volontà! E sarà una delle statue più misteriose e simboliche del suo genio che riadatterà per il suo Papa, il Mosè. Forse una delle sue opere più difficili da comprendere.
San Paolo, ebbe una drammatica storia, perché fu completamente distrutta da un incendio nel 1823. Anche se fu minuziosamente ricostruita certo non è più l’originale dove si potevano trovare opere d’arte uniche per importanza! Luoghi dove schiere di artisti avevano lasciato un segno potente e che si erano stratificate nei secoli. Per fortuna, diciamo così, il Ciborio di Arnolfo di Cambio un capolavoro assoluto del gotico riadattato a Roma, si salvò miracolosamente. E lo possiamo ammirare intatto e dove era in origine!
L'incendio della Basilica di San Paolo del 1823
L’incendio della Basilica di San Paolo del 1823
San Giovanni in Laterano ha avuto la storia più originale…fu completamente reinventata da Borromini , che era un genio e fece un ottimo lavoro, ma cancellò completamente l’aspetto originale della basilica. La disegnò con il suo stile e i suoi dettagli, che erano la sua firma , utilizzando per l’arredo tombe e statue che erano nella vecchia basilica perché erano testimonianze importanti del passato che andavano salvaguardate. Ma tutto fu adattato e coordinato con il suo stile. Elegante sicuramente ma che fece perdere anche il ricordo della basilica precedente. E al solito si persero affreschi e mosaici, e chissà quanto altro!
Basilica di San Giovanni in Laterano
Basilica di San Giovanni in Laterano
Santa Maria Maggiore, che è la più originale e intatta, sì, nella struttura dell’epoca ma anche lei fu trasformata ed inglobata in una nuova struttura architettonica che ne trasformò la vista esterna ma anche la conservò in alcune parti che proprio la nuova struttura protesse e conservò.
Come i preziosi mosaici della facciata che così si sono conservati fino ai giorni nostri in ottimo stato. È l’unica delle quattro Basiliche considerate che entrando in essa ci permette di vedere in originale come era una basilica paleocristiana! La divisione delle colonne è intatta a parte la zona del transetto che vide aggiunte due cappelle laterali che per dimensioni possono essere considerate due  chiese a sé stanti , magnifiche e zeppe di statue e affreschi con una concentrazione di marmi preziosi e pietre dure che ne fanno due veri scrigni! Ed entrambe competono per magnificenza!
Santa Maria Maggiore
Santa Maria Maggiore

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