Il 12 luglio il nuovo Ministro della Difesa russo Andrei Belousov ha telefonato al suo omologo statunitense, Lloyd Austin, per parlare di una questione estremamente importante. Ne ha dato notizia il New York Times, citando diverse sue fonti. Il ministro russo, nel corso della telefonata avrebbe informato il capo del Pentagono dell’operazione segreta, che il governo di Kiev stava preparando contro Mosca. Secondo alcuni funzionari degli Stati Uniti, Belousov avrebbe chiamato per trasmettere un avvertimento: i russi avrebbero scoperto un’operazione segreta ucraina contro la Russia, che pensavano fosse stata approvata dagli americani. Secondo un’altra fonte, il ministro russo avrebbe chiesto al suo omologo americano se fosse al corrente dell’imminente operazione ucraina e della potenziale minaccia volta ad aumentare la tensione tra la Federazione Russa e gli Stati Uniti. Lloyd Austin avrebbe risposto che non ne sapeva nulla e che era piuttosto sorpreso dalle informazioni fornite dai russi. Ma, qualunque cosa abbia detto Belousov – in questo tutte le fonti concordano – il capo del Pentagono avrebbe preso la cosa molto sul serio e avrebbe chiamato gli ucraini per dire loro: “se state pensando di fare qualcosa del genere, non fatelo”.
Di cosa si tratta? Qual è l’operazione segreta ucraina così temuta dai russi? Questo, purtroppo, non è trapelato da nessuna delle fonti che hanno riferito al media statunitense. In ogni caso, queste indiscrezioni rendono l’idea di quanto sia stretto il margine in cui si muove la Nato a sostegno dell’Ucraina. La Russia, infatti, sta ormai vincendo (se non ha già vinto) la guerra in Ucraina. Per rovesciare la situazione bellica, la Nato non può più contare sull’esausto e sempre più demoralizzato esercito ucraino. Sarebbero necessari attacchi con armi letali in profondità sul territorio della Federazione Russa. Ma ciò rischia di scatenare un conflitto mondiale. E sembra che l’Occidente voglia evitare a tutti i costi di scatenare la terza guerra mondiale proprio adesso. Gli eserciti e le industrie degli armamenti occidentali non sono ancora pronti. E allora?
La coperta è troppo corta, tira di qua, tira di là, rischia di strapparsi.
Questa è anche la ragione per cui non si possono concludere negoziati di pace. Per i russi in un ipotetico negoziato ci sarebbero quattro condizioni irrinunciabili che sono: 1) La definitiva annessione della Crimea e delle quattro regioni di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zhaporizhia; 2) un governo a Kiev se non amico della Russia, quanto meno neutrale; 3) la completa smilitarizzazione dell’Ucraina; 4) la garanzia assoluta che l’Ucraina non entrerà mai a far parte della Nato. Queste condizioni, irrinunciabili per la Russia, sono inaccettabili per l’Occidente in quanto rappresenterebbero una pesante sconfitta. Ecco perché non si promuovono negoziati di pace, Trump non c’entra nulla. La coperta è troppo corta.

