L’uccisione del leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha scatenato una dura reazione da parte di Theran pronta ad una escalation della guerra contro Israele. La politica italiana guarda con preoccupazione a questo sta accadendo in medioriente, “Lo speciale” ha intervistato in esclusiva Matteo Richetti capogruppo alla Camera di Azione.
Uccisione leader Hamas, l’intervista video a Matteo Richetti sulla guerra in Medioriente
Matteo Richetti di Azione spiega a “Lo Speciale” di essere preoccupato per le azioni portate avanti da Israele nelle ultime ore, con il razzo che ha colpito il Libano e l’uccisione del leader politico di Hamas : “Il contrasto al terrorismo deve essere l’unica azione che governa Israele Il problema è ciò che sta accadendo attorno a questo contrasto al terrorismo sacrosanto, il rischio che li Libano reagisca, il rischio che il mondo mediorientale reagisca e il rischio che non ci si fermi ad una ricerca puntuale dei terroristi che si sono macchiati del 7 ottobre ma diventi un conflitto di fatto mondiale. Senza aggiungere il fatto che a Gazza sia andati oltre ogni ragionevole misura ecco”.
Il capogruppo di Azione non è soddisfatto della risposta della premier Meloni all’escalation in medioriente, anche se la cosa più grave è un’altra: “Il problema non è di quello che fa la presidente del Consiglio, ovvero il nulla. Il problema è che sono soddisfatto ancora di meno di quello che sta faccendo Netanyau perché sta facendo esplodere una situazione che fra poco non sarà più governabile”.



