"Le atlete che sono state selezionate hanno tutte le carte in regola" PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – "Tutto quello che è stato riferito sono solo voci, informazioni che riguardano delle donne che anche in passato sono state discriminate. Non si tratta di una questione di transgender: purtroppo ci sono state false informazioni, sono donne che competono da tanti anni, non sono transgender". Mark Adams, portavoce del Cio, ribadisce – pur senza mai farne i nomi – che Imane Khelifa, oggi avversaria di Angela Carini, e Lin Yu-Ting, squalificate ai Mondiali dello scorso anno ma ammesse a Parigi, hanno tutto il diritto di prendere parte ai tornei olimpici di boxe. "Le persone di cui stiamo parlando hanno partecipato a campionati nazionali e internazionali, ad altre gare, e sono state selezionate perchè avevano tutte le carte in regola", ha aggiunto Adams, sottolineando poi che "il testosterone non è un buon indice perchè ci sono donne con livelli elevati di testosterone che sono iperandrogene e nonostante ciò possono gareggiare. Sono casi che esistono e bisogna cercare di trovare una soluzione accettabile ed equa per tutti. Non vogliamo tornare ai giorni bui in cui c'erano i test per determinare geneticamente il genere degli atleti e delle atlete, non credo sia un approccio propizio", ha concluso il portavoce del Cio. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS). glb/red 01-Ago-24 12:23
Parigi2024: Boxe. Cio “In gara non ci sono transgender ma donne”
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