E’ stato scritto su questa testata che il feroce commento di Dmitry Medvedev, sul suo canale Telegram, in merito alla crisi Iran/Israele, fosse il preludio di un intervento russo nella regione mediorientale. Ebbene è arrivata la conferma. Sui media internazionali si accavallano le notizie relative alla consegna all’Iran di micidiali armamenti di produzione russa. Secondo la Nbc, domenica 4 agosto un aereo da trasporto Il-76, decollato dalla Russia, sarebbe atterrato a Teheran e dall’aereo cargo sarebbero stati scaricati missili balistici Iskander. Il sistema missilistico russo Iskander è uno dei più moderni nel campo delle armi missilistiche tattiche, in quanto è in grado di colpire bersagli ad una distanza massima di 500 chilometri con elevata precisione. Il missile può anche eludere con facilità le difese antiaeree nemiche. La fornitura di tali armi all’Iran potrebbe cambiare in modo significativo gli equilibri di potere nella regione mediorientale.
Ma, c’è una notizia ancora più allarmante per Israele. L’Iran, secondo quanto riferito dai media russi, avrebbe ricevuto i sistemi di guerra elettronica russi a lungo raggio “Murmansk-Bn”. Il complesso Murmansk-Bn si distingue per le sue caratteristiche uniche, quali un raggio di soppressione che raggiunge i 5 mila chilometri. Ciò la rende una delle armi da guerra più potenti al mondo. Il complesso poggia su sette camion e le sue antenne sono montate su quattro supporti telescopici alti fino a 32 metri. Il complesso Murmansk-Bn ha la capacità di ridurre in modo significativo (per non dire sopprimere) il funzionamento delle armi radioelettroniche di un potenziale nemico. Quest’arma aumenta la possibilità dell’Iran di difendersi efficacemente da un attacco nemico e quindi rafforza notevolmente la sua sicurezza e influenza in Medio Oriente. Infatti, l’Iran, con un’arma del genere acquista la capacità di colpire i suoi potenziali nemici e di mettersi al riparo dal loro eventuale attacco di rappresaglia e questo gli conferisce un’indubbia superiorità tecnologica e cambia gli equilibri e la deterrenza nella regione mediorientale.
Comunque, la consegna da parte della Federazione Russa di armi così potenti all’Iran ha un duplice significato. Innanzitutto, è il segno che qualcosa di veramente grosso si sta preparando in Medio Oriente. Non si tratta certamente della rispostina blanda che l’Iran ha dato ad Israele nello scorso mese di aprile, a titolo di mero avvertimento. Presto nella regione scoppierà una guerra su vasta scala, nella quale saranno utilizzati armamenti micidiali. Poi, quello che sta accadendo dà una chiara indicazione del fatto che la crisi Iran/Israele si sta allargando a macchia d’olio. Gli Stati Uniti hanno annunciato l’invio di altri jet e navi militari a sostegno di Israele e la Russia ha fornito armi micidiali all’Iran. Il conflitto si è internazionalizzato.



