"Larissa? Da piccola faceva ginnastica artistica, poi è passata all'atletica". ROMA (ITALPRESS) – "Razzismo? L'Italia sta andando indietro anziché andare avanti. Il problema è il colore della pelle. Che non dovrebbe appunto essere un problema. A maggior ragione nello sport. La Nazionale di calcio francese è composta quasi esclusivamente da neri: gli allenatori vanno a cercarli per strada, li includono, li coinvolgono. Lo stesso accade in Inghilterra. Il centravanti della Nazionale belga è da dieci anni Romelo Lukaku. Perché in Italia non ci sono neri in Nazionale?". Questo il grido lanciato, dalle colonne del "Corriere della Sera", da Fiona May, ex campionessa dell'atletica e mamma di Larissa Iapichino, ieri quarta nel salto in lungo femminile dei Giochi di Parigi2024. "Dico che c'è qualcosa, nel subconscio del Paese. Non mi piace neppure quando i telecronisti dicono: Larissa ha un papà italiano, la mamma invece… Io ho gareggiato con la maglia azzurra per tutta la vita", ha aggiunto Fiona May. "Larissa da piccola era una bambina come tutte le altre. Tranquilla, divertente, a volte un po' rompiscatole. Da bambina faceva ginnastica artistica. Un giorno però Jury Chechi, che è un amico di famiglia, ci disse 'questa bambina è troppo alta per fare ginnastica' e lei ci chiese: 'se provassi con l'atletica?' E io ho pensato: per carità, poi faranno i confronti. Invece atletica è stata", ha concluso la ex campionessa del mondo del salto in lungo, nata nel Regno unito ma italiana dal 1994. – foto Ipa Agency – (ITALPRESS). pdm/red 09-Ago-24 12:08
Parigi2024: Razzismo. Fiona May “L’Italia sta andando indietro”
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