Qualche giorno fa, improvvisamente, senza che i russi si accorgessero di nulla, una colonna di mezzi blindati e truppe ucraine ha letteralmente invaso la Russia in direzione della città di Kursk. Subito dopo c’è stata la reazione dell’esercito russo, che ha bombardato con l’aviazione le retrovie ucraine e i mezzi blindati. Poi sono accorse truppe russe che hanno ingaggiato i militari di Kiev. Ma, a tutt’oggi la Russia non è riuscita ad eliminare del tutto gli invasori, che si sono ben asserragliati, benché le perdite ucraine siano già cospicue, circa 945 tra caduti e feriti a detta di Mosca.
Molti si sono domandati che senso abbia questa operazione militare ucraina. Lungo tutta la linea del fronte in Donbass, infatti, l’esercito ucraino sta per collassare dinanzi alla lenta ma inesorabile avanzata russa e la situazione è critica. Dunque che sta succedendo? Perché l’Ucraina ha effettuato questa mini invasione nel territorio russo di Kursk? Il governo ucraino al riguardo tace. Perciò si possono avanzare soltanto delle ipotesi.
- Si tratta di un diversivo per rompere l’assedio. Poiché la macchina bellica russa sta stritolando in una morsa l’esercito di Kiev, la mini invasione di Kursk avrebbe lo scopo di distogliere i russi e allentare la pressione. Ma l’ipotesi è del tutto infondata, in quanto i russi hanno ingenti forze intorno alla regione di Kursk e non hanno certo necessità di richiamare truppe dal Donbass per dispiegarle a Kursk.
- Nella zona di Kursk, a Sudzha, si trova una centrale del gas, che rifornisce l’Europa dell’est. L’occupazione di questo snodo energetico da parte dell’esercito di Kiev avrebbe lo scopo di bloccare le forniture di gas a paesi, come la Serbia e l’Ungheria, che si sono dimostrati filo russi. L’ipotesi è plausibile, ma il gioco non vale la candela. Rischiare il collasso di tutta la linea del fronte ucraino per punire alcuni paesi dell’est europeo francamente non ne vale la pena.
- E allora è una missione suicida, dettata dalla disperazione? Probabilmente no, se si considera una terza ipotesi, la più plausibile. Conquistando un pezzetto di territorio russo, l’Ucraina conta di avere un bonus nei futuri negoziati con la Federazione Russa. Gli ideatori di questa mini invasione l’hanno quindi progettata con cura. Ci sono però dei corollari, seguendo il filo della stretta logica. L’esercito ucraino non può pensare di mantenere il controllo sulla parte di territorio russo conquistato molto a lungo. Tra poco gli ucraini saranno completamente circondati dai militari russi, che non faranno passare né rinforzi, né rifornimenti. Perciò l’Ucraina questa carta deve giocarsela molto alla svelta. Di conseguenza è lecito presumere che l’Occidente/Ucraina intende promuovere molto presto negoziati di pace con la Federazione Russa. Già a settembre? Sempre che la Federazione Russa accetti i negoziati.



