Scia di sangue senza fine in Medio Oriente. Ennesimo raid israeliano nel nord di Gaza, nove i morti e secondo le prime testimonianze dell’emittente Al Jazeera tra di loro ci sono anche alcuni bambini. Sangue e orrore che non frena l’odio di Israele per i territori palestinesi già martoriati dall’inizio del conflitto stavolta spostatosi a nord della striscia. Cinque persone sono state uccise in un attacco all’edificio Al-Taj in Yarmouk Street che ha provocato anche numerosi feriti. Altri quattro sono morti in un attacco su Jaffa Street, nel quartiere Tuffah. L’Arabia Saudita intanto condanna pesantemente le “dichiarazioni estremiste e incendiarie” di un ministro israeliano che ha chiesto “l’istituzione di una sinagoga ebraica nella benedetta moschea di Al-Aqsa”. E come riporta l’emittente Al Jazeera il Ministero degli Affari Esteri dell’Arabia Saudita chiede che vengano accertate le responsabilità per le continue violazioni delle leggi internazionali da parte dei funzionari israeliani. Brutte notizie sul fronte umanitario: le Nazioni Unite sono costrette a sospendere le operazioni umanitarie a Gaza. Le restrizioni israeliane, i combattimenti in corso e le strade pesantemente danneggiate stanno ostacolando da mesi il lavoro delle agenzie dell’Onu. Ora, non è più possibile andare avanti. Un nuovo ordine di evacuazione israeliano nel centro del territorio palestinese, ha costretto l’Onu a bloccare le operazioni. Dall’inizio della guerra tra Israele e Palestina in ottobre, ha spiegato un alto funzionario dell’organizzazione, l’Onu ha dovuto talvolta ritardare o mettere in pausa le sue attività, ma mai fino al punto di dire concretamente che non si può più fare nulla come ora.
MO, Gaza sotto attacco: 9 morti tra cui bambini, l’Onu sospende attività umanitarie
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