Il presidente del Cip: "Stiamo lavorando bene e dobbiamo continuare così" ROMA (ITALPRESS) – "Siamo andati oltre quello che avevamo immaginato, ma che avevamo messo nell'obiettivo, sia nel numero delle medaglie che nel posto nel medagliere. A dimostrazione di quanto si stia lavorando bene nel nostro paese e sperando che il grande lavoro fatto dalla Rai possa servire a contaminare sempre di più tanti ragazzi e ragazze, magari ad avvicinarsi allo sport e a vivere il sogno paralimpico. Sarebbe la medaglia più bella che potremmo trarre da questo grande risultato". È il bilancio finale delle Paralimpiadi di Parigi 2024 tracciato da Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico, ospite di 'Radio Anch'io Sport' su Rai Radio 1. "Quale medaglia mi ha emozionata di più? Difficile dirlo, ho fatto la trottola su tutti i campi e vi assicuro che il carico di emozioni è talmente vasto che è complicato menzionarne una piuttosto che un'altra – assicura il numero uno del Cip – Mi hanno colpito due storie: innanzuttutto la caduta di Ambra Sabatini. Ho creduto che si potesse ripetere l'onda tricolore di Tokyo, senza offuscare il risultato di Martina Caironi. Un'emozione amara: nello sport si vince e si impara, non si perde mai". "E poi – prosegue – per me rimane un bronzo quello del nostro canottiere Giacomo Perini, per una disattenzione gli è stata tolta la medaglia. Anche questa storia mi ha amareggiato". L'immagine di Parigi è una squadra azzurra felice: "E come si fa a non esserlo? Dopo aver vissuto cose ben più gravi, dagli incidenti alle patologie, riusciamo a riprenderci la vita attraverso lo sport ed essere trattati con normalità da campioni. Ci sono tanti ragazzi ai quali questa opportunità è negata, con disabilità più gravi, che faticano con le paralimpiadi quotidiane. La loro felicità è dovuta al fatto che loro hanno avuto un'opportunità, l'hanno saputa sfruttare e oggi hanno recitato sul palcoscenico più ambito nella vita di un atleta. Ma vogliono essere anche da riflettore rispetto ai tanti temi non ancora affrontati e risolti che riguardano tanti ragazzi e ragazze disabili, indipendente dal fatto che si possano avvicinare allo sport". Dopo le Paralimpiadi, sottolinea ancora Pancalli, "si continua a lavorare sul percorso intrapreso. La macchina messa in campo sta dimostrando grandi risultati. Bisogna continuare così, con una consapevolezza: quest'anno la rete generalista ha rappresentato tanta roba. Grazie alla penetrazione di tv e radio nelle case degli italiani, tante persone si sono innamorate delle storie e dei risultati degli atleti paralimpici". Infine, Pancalli, ex atleta, si dice contento di aver ceduto a Stefano Raimondi il record di medaglie in una singola edizione delle Paralimpiadi: "Sono strafelice. Magari sarebbe potuto avvenire molto prima, ma mi fa piacere l'abbia fatto un bravissimo ragazzo come Stefano Raimondi". – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS). mc/com 09-Set-24 11:21
Paralimpiadi2024: Pancalli “Siamo andati oltre quanto immaginato”
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