Milano fashion week 2024: ecco i protagonisti della settimana della moda

domenica, 22 Settembre 2024
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La Milano fashion week è giunta al suo ultimo giorno, ma come ogni anno, le tendenze che sono emerse all’interno dell’edizione saranno protagoniste anche delle stagioni successive.

Tra le collezioni che hanno conferito una vera e propria nota di innovazione e singolarità è impossibile non nominare la collezione Primavera-Estate 2025 di Alberta Ferretti. I must dell’asset proposti dalla Ferretti sono le stoffe see-throug con un raffinato effetto nude, volto ad adattarsi a molteplici fisicità e incarnati.

Per le sere di primavera la Ferretti ha optato per il pizzo con minidress ricchi in volant adatti per le sere estive e laser floreali perfettamente in tema con la stagione primaverile.

Il tailoring della Ferretti questa stagione sposa il bianco. Ci sono preziosi completi in seta, da indossare senza top, con un fiore legato al collo, e tailleur di cotone il cui rigore è smorzato da capi osè e contemporanei, come il micro bra floreale.

Se c’è un capo che non può mancare sulla passerella di Alberta Ferretti è il maxi abito fluttuante, fatto di tessuti impalpabili in continuo movimento. A volte il mood sfiora lo stile boho, altre volte è pura eleganza rilassata, da sfoggiare con un sandalo flat.

Non è passato di certo inosservato il grande ritorno di Fiorucci, sotto la guida della direttrice creativa Fracesca Murri. Sono passati più di 40 anni dall’happening storico che ha visto Keith Haring dipingere le pareti dello storico negozio in piazza San Babila, dove i milanesi si davano appuntamento il sabato pomeriggio.

Nonostante il ritorno non sia in quella zona, bensì alla Triennale di Milano, Fiorucci ha lasciato tutti a bocca aperta.

la collezione primavera estate 2025 ha aperto con un abito da sposa che sembra essere stato fatto con la carta, dove al centro troviamo una coppia di angeli che si uniscono in un bacio casto e pudico. Il bacio del risveglio.

La modella è stata percepita dalla maggior parte dei spettatori come un’entità eterea, ai limiti della realtà. vestita diquel tessuto-non-tessuto quasi impercettibile tanto alla vista quanto al tatto.

Infine, non di certo per importanza, vi è la collezione di Fendi, che quest’anno ha riservato non poche sorprese. La collezione  corrente ha deciso di attingere al passato tramite dei motivi che richiamano l’Art Decò.

L’importanza dei ricordi e del passato sono quindi centrali a Casa Fendi, che ha deciso di accompagnare la sfilata sulle note del piano di Max Richter, un sottofondo nel quale sono mixate le parole di Silvia e di sua madre Anna su Adele Casagrande, fondatrice di Fendi.

La casa di moda che deve la sua storia a una famiglia fatta di donne. Dopo Adele ci sono state Anna, Alda, Carla, Franca e Paola. Oggi ci sono Silvia Venturini Fendi e le sue figlie, Delfina e Leonetta.

Com’è visibile, nella produzione stilisticamente lineare di Kim Jones irrompono delle note primaverili che si traducono nelle stoffe, col pizzo che ha un posto speciale in questa collezione, e sulle tante bag a mano e a spalla di cui le collezioni Fendi sono tradizionalmente ricche e piene di significato.

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