Iran-mistero. Ecco cosa c’é dietro la sua ambigua strategia

giovedì, 26 Settembre 2024
1 minuto di lettura

Da quando il leader di Hamas Yahyia Sinwar è stato assassinato a Teheran da agenti israeliani, l’Iran ha continuato a minacciare rappresaglie contro Israele, che però non sono mai arrivate. Sono ormai quasi due mesi che va avanti questa manfrina. Qualcuno a questo punto ha iniziato a domandarsi se l’Iran abbia le capacità militari per infliggere un duro colpo ad Israele. A tal riguardo va precisato un dettaglio molto rilevante. Recentemente la Russia – considerato che l’Occidente continua a fornire armi letali all’Ucraina – ha iniziato ad armare i nemici dei paesi occidentali, fra cui gli Houthi yemeniti e l’Iran. In particolare l’Iran ha ricevuto dai russi armamenti estremamente sofisticati. Quindi le capacità militari per colpire Israele le avrebbe. Ma gli iraniani hanno continuato a mantenere un atteggiamento di “ambiguità strategica” che non è facilmente comprensibile. Sembra che nei giorni passati Hezbollah abbia esortato l’Iran a lanciare un attacco contro Israele mentre i combattimenti tra il gruppo militante libanese e l’esercito israeliano si intensificavano vertiginosamente, ma finora l’Iran si è astenuto, come hanno riferito ad Axios due funzionari israeliani e un diplomatico occidentale. Secondo i due funzionari israeliani gli iraniani avrebbero riferito alle loro controparti di Hezbollah che “non è il momento giusto” per lanciare un attacco contro Israele, perché il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si trova attualmente a New York per l’Assemblea Generale dell’Onu. In un briefing con i giornalisti che si è tenuto lunedì scorso a New York, Pezeshkian ha affermato che Israele è la parte che cerca una guerra più ampia nella regione e ha sottolineato che l’Iran non vuole cadere in questa trappola. Anche perché (n.d.r.) un attacco diretto contro Israele destabilizzerebbe la regione e probabilmente spingerebbe gli Usa ad entrare direttamente nel conflitto.

Poi, in un’intervista alla Cnn lo stesso Pezeshkian ha affermato che l’Iran non vuole che il Libano si trasformi in un’altra Gaza e ha promesso il suo sostegno ad Hezbollah.

Insomma, la posizione dell’Iran è davvero incomprensibile. Un paese che si comporta in modo così ambiguo perde prestigio sul piano internazionale. Ma, c’è un’ultima ipotesi. Forse l’Iran non è pronto per sostenere una guerra su larga scala contro Israele. Oppure, forse, non ha ancora ottenuto il pieno appoggio dei suoi alleati – Russia e Cina. La Russia perché ancora troppo occupata a concludere le operazioni belliche in Ucraina e la Cina perché troppo impegnata nella questione Taiwan e nelle contese del Mar Cinese Meridionale. Certo, sono soltanto ipotesi. Di sicuro c’è solo questo: in Medio Oriente qualcuno spinge per una guerra totale e qualcuno cerca di frenare l’escalation. Resta da vedere chi prevarrà.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.