Raid Libano – Israele: Crosetto e il mondo alzano la voce

mercoledì, 2 Ottobre 2024
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Mentre lo scenario di guerra sale di ora in ora e il bilancio degli attacchi di Israele verso il Libano del sud non cessa soprattutto dopo la risposta notturna con il lancio di 200 missili ballistici provenienti dall’Iran che hanno lambito la Galilea e sono stati intercettati dall’aviazione israeliana, la tensione della comunità internazionale si fa sempre più evidente. Sono chiare le parole di Joe Biden dalla Casa Bianca che al fianco di Israele da appoggio e semaforo verde contro la rappresaglia Hezbollah. Londra e Parigi affermano di aver fatto la loro parte in Medio Oriente, dura è invece la condanna degli attacchi sanguinolenti da parte dell’Unione Europea. Oggi riunione del Consiglio di sicurezza Onu. Dall’Italia il ministro della Difesa Guido Crosetto in audizione alle commissioni esteri e difesa alla Camera ribadisce che Il livello di rischio per i nostri militari non è aumentato perché non sono obiettivo di attacchi diretti. Ma la situazione è molto difficile e preoccupante per la possibilità di incidenti non voluti che non possono essere esclusi. “La Difesa è pronta a fare la sua parte” – ha affermato il ministro – e “qualora necessario è in grado di condurre operazioni di estrazione dei nostri connazionali in Libano, anche in modo autonomo, sono stati a tal proposito preallertati assetti navali ed aerei”. Insieme a Crosetto in audizione stamane anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani dalla Camera dei deputati che ha dichiarato: «Occorre evitare una ulteriore escalation. Esortiamo tutti a dar prova di moderazione, il governo italiano lavora per la pace». Continua infine il botta e risposta tra Israele e Iran, secondo fonti iraniane, Teheran si dice in stato di guerra e afferma che se Israele risponderа’ attaccherа’ ogni sua infrastruttura e ridurrа’ Tel Aviv in cenere. Intanto la guida suprema iraniana Ali Khamenei, nascosto in un posto segreto dal giorno dell’assassinio di Hassan Nasrallah, ha fatto sapere attraverso il ministero dell’Intelligence che «l’Iran non era in stato di guerra», minacciando tutti i Paesi che sosterranno Israele. Immediatamente lo spazio aereo del Paese è stato chiuso come ha fatto l’aviazione civile in Israele.

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