Medio Oriente, Meloni sente Schlein: “Momento difficile, avanti coesi”

giovedì, 3 Ottobre 2024
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(Adnkronos) – Crisi in Medio Oriente, telefonata Meloni-Schlein. La presidente del Consiglio avrebbe auspicato unità e coesione – raccontano i beninformati – da parte di tutte le forze politiche in questo difficile frangente internazionale. 

Ben consapevole di come nell’opposizione si registrino sensibilità e posizioni diverse, Meloni confida si possa comunque marciare uniti, per senso di responsabilità e a maggior ragione considerando il ruolo che l’Italia riveste, al timone del G7. La premier, a quanto si apprende, non dovrebbe sentire da qui in avanti altri leader di opposizione, da Conte a Bonelli passando a Fratoianni, Renzi e Calenda: ha parlato con la leader del maggior partito del centrosinistra affinché anche agli altri arrivasse il suo messaggio di unità.  

Dopo la riunione del G7 – con la condanna dell’attacco iraniano e l’impegno comune per una soluzione diplomatica – continuano i contatti della presidente del Consiglio con alleati e partner internazionali. Bocche cucite a Palazzo Chigi su chi stia sentendo – l’ultima telefonata resa pubblica è quella di martedì scorso con il primo ministro libanese Najib Mikati-, ma chi l’ha vista in queste ore la descrive impegnatissima e fortemente preoccupata per un conflitto che allarga le sue ombre e che, a distanza di un anno da quel drammatico 7 ottobre, non accenna a spegnersi. 

Mentre il tavolo del governo sulla crisi mediorientale resta convocato in forma permanente -continui i contatti con Farnesina e Difesa-, oggi Meloni ha ricevuto a Palazzo Chigi anche il Presidente della Repubblica del Kyrgyzstan, Sadyr Japarov, con cui ha siglato alcune intese, in particolare sul fronte della giustizia e della cultura.  

 

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