Velasco “Tecnici siano prima insegnanti e poi allenatori”

domenica, 13 Ottobre 2024
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"Le immagini dei trionfi mi emozionano" TRENTO (ITALPRESS) – "Io voglio sempre giocatrici autonome e in grado di compiere le scelte, sul 24 pari non c'è allenatore che tenga. La differenza la fanno loro". Per Julio Velasco non ci sono segreti: è chi va in campo che decide le partite. "Noi tecnici dobbiamo essere prima insegnanti e poi allenatori. E' chiaro che facciamo delle scelte, soprattutto in Nazionale. Ma c'è sempre un equilibrio molto sottile", ha aggiunto il ct della nazionale femminile di volley, ospite del Festival dello Sport 2024 a Trento. Alla guida della "generazione di fenomeni" negli anni Novanta, lo scorso gennaio era stato chiamato per guidare le ragazze e con loro ha centrato una delle più belle imprese della sua carriera, l'oro olimpico a Parigi, unico titolo che mancava alla sua strepitosa carriera. "È la prima volta dopo la vittoria che riguardo le immagini – commenta rivedendo le imprese di qualche mese fa – Un po' perché non vado a vedere indietro e poi non ho avuto l'opportunità e devo dire che mi sono emozionato. Ci stiamo rendendo conto adesso di quello che abbiamo fatto", ha sottolineato Velasco. "Le donne apprendono più velocemente degli uomini, ma quando commettono errori ci mettono più tempo per superare lo sbaglio – ha concluso il ct -. Ma l'errore fa parte del processo di apprendimento". Il tecnico argentino ha anche un passato nel calcio: a fine anni Novanta viene chiamato prima dalla Lazio di Cragnotti e poi dall'Inter di Moratti. "Io sono un calciofilo – confessa – Sono stato dirigente con Eriksson e Lippi, mi è servito molto. Ma fare il dirigente non fa per me, per questo sono tornato ad allenare… E lo continuerò a fare finchè me lo permetteranno". – Foto: Ipa Agency – (ITALPRESS). xd6/glb/red 12-Ott-24 18:38

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