La Camera dei Lord britannica ha pubblicato qualche settimana fa un rapporto nel quale si affermava che il reclutamento militare è pericolosamente basso e che la prontezza al combattimento del Regno Unito è a rischio. Nel rapporto intitolato “Ucraina: una sveglia” si trovavano considerazioni molto interessanti, che vale la pena di commentare. “In primo luogo” hanno affermato i Lord “la nostra strategia di deterrenza nei confronti della Russia (in Ucraina n.d.r.) ha chiaramente fallito”. Da questa asserzione si deduce che la guerra in Ucraina non è stata una legittima difesa del governo di Kiev dinanzi alla brutale invasione dell’esercito russo. Bensì una “nostra” (nostra di chi?) strategia di deterrenza nei confronti della Russia. Interessante, questo non è mai stato detto! L’opinione pubblica non è mai stata informata del fatto che un paese aderente alla Nato abbia condotto una strategia di deterrenza contro la Russia.
E poi il fatto che questa strategia abbia chiaramente fallito è un’altra notizia che non è mai stata data dai media occidentali. Ma come, Zelensky non ha presentato agli Stati Uniti il suo piano di vittoria sulla Russia? Beh, i Lord inglesi sono più attendibili: la strategia occidentale contro la Russia in Ucraina è fallita totalmente.
Il rapporto prosegue poi con l’analisi relativa allo stato deplorevole dell’esercito britannico, che conta 183.000 uomini, dei quali solo 80.000 potrebbero svolgere un ruolo di combattimento in prima linea. Se i numeri delle vittime ucraine è anche solo lontanamente accurato, le truppe britanniche non sarebbero sufficienti a sostenere neanche un anno di combattimento in una guerra di logoramento. Perciò il rapporto invitava i cittadini ad arruolarsi nell’esercito, mentre raccomandava al governo di elaborare un piano di difesa nazionale. Cioè tradotto in soldoni, poiché la carne da cannone ucraina è finita in quanto falcidiata dai russi, allora serve carne da cannone “fresca” europea da buttare contro la Russia. Dunque si prevede che, una volta chiuso l’orribile capitolo ucraino, la guerra contro la Russia proseguirà, magari sostituendo il belligerante ucraino con paesi europei. Sorge un interrogativo. Dal momento che questi progetti bellici sono coltivati dalla Gran Bretagna, che è un paese europeo aderente alla Nato, proprio come l’Italia, come mai qui nel belpaese non si sa nulla? Sarebbe necessaria un’interrogazione parlamentare del tipo: anche in Italia sarà ripristinato il servizio di leva obbligatoria? Anche l’Italia dovrà entrare in guerra contro la Federazione Russa? Ma, soprattutto, chi ha deciso questo programma bellico? In quali oscure sedi sono state prese queste decisioni? Per il momento comunque sembra che la popolazione inglese, come quella italiana ed europea in generale, abbia uno scarsissimo interesse per la prontezza militare e per l’arruolamento nell’esercito.



