MO, un anno di guerra: ecco i leader di Hamas eliminati da Israele 

venerdì, 18 Ottobre 2024
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Dopo l’uccisione di Yahya Sinwar la frangia estrema di Hamas in un anno di guerra sul fronte mediorientale è stata quasi annientata. Esulta l’esercito israeliano e i suoi vertici ne danno notizia con foto che fanno il viaggio dei circuiti internazionali in tutto il mondo. I network e le testate mondiali trasmettono le immagini cruente sottolineando il diritto di cronaca e intanto anche l’opposizione all’esercito della Stella di David di istanza in Libano e i gruppi di ribelli di Hezbollah legati alle milizie di Teheran e del vicino Iran risultano indebolite dalla scure israeliana che non ha risparmiato nessuno. Ma veniamo alla lista delle “eleminazioni” per mano di Israele e vediamo chi erano i personaggi più rappresentativi di questa opposizione storica e senza confini al governo di Nethanyau. Tra i principali personaggi del cosiddetto: “asse della resistenza” eliminati dallo Stato ebraico nell’ultimo anno figura Hassan Nasrallah, storico leader del partito di Dio, ucciso il 27 settembre a Beirut insieme al vice comandantedei Pasdaran in Libano e ad altri alti ufficiali. Altra vittima dopo qualche giorno, a inizio ottobre, quello che sarebbe dovuto essere il suo successore, Hashem Safieddine, in un raid condotto sempre alla periferia meridionale della capitale libanese. Il 24 settembre è stato eliminato invece Ibrahim Qubaisi, comandante e figura di spicco della divisione missilistica di Hezbollah, responsabile secondo lo Stato ebraico, dell’attacco nel 2000 in cui furono uccisi e rapiti tre soldati dell’Idf i cui corpi furono restituiti in uno scambio nel 2004. Il 20 settembre lo aveva preceduto Ibrahim Aqil, comandante delle operazioni di Hezbollah, esponente del massimo organo militare del gruppo, e ad Ahmed Wahbi, altro alto comandante. Altro colpo nel cuore di Hezbollah era stato inflitto da Israele il 30 luglio, quando in un attacco alla periferia sud di Beirut venne colpito a morte Fuad Shukr, identificato come il braccio destro di Nasrallah. E ancora il 31 luglio era toccato ad Ismail Haniyeh, capo politico di Hamas all’estero, ucciso da una bomba nella foresteria dei Pasdaran che lo ospitava a Teheran. Un’operazione attribuita al Mossad che scatenò le ire dell’Iran. Sempre a luglio fu ucciso Mohammed Deif, sopravvissuto a diversi tentativi di omicidio, mentre il 3 luglio la stessa sorte era toccata a Mohammed Nasser, responsabile di una parte delle operazioni di Hezbollah alla frontiera. Con lui qualche giorno prima Taleb Abdallah, comandante senior di Hezbollah mentre la prima vittima adaprile infine, in un raid condotto contro il consolato iraniano di Damasco, fu Mohammad Reza Zahedi, comandante responsabile del collegamento con Hezbollah.

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