Il numero uno della società biancoceleste "Sarri non governava più spogliatoio" ROMA (ITALPRESS) – "Con Sarri avevo un buon rapporto. Lui ha le sue idee, sia dal punto di vista politico che comportamentale, ma tra noi si era creata un'alchimia basata sul rispetto reciproco. Dopo una partita all'Olimpico, in cui la squadra non aveva fatto bene, sono andato da lui. Gli ho fatto notare che il gruppo sembrava aver perso l'orgoglio di combattere. Mi ha dato ragione, e insieme abbiamo deciso di mandare la squadra in ritiro a Formello. Alcuni giocatori non hanno preso bene la decisione, forse perché non si sentivano più coinvolti. Il ritiro, però, ci ha mostrato che il problema era più profondo: c'era un contrasto interno, soprattutto con i giocatori più esperti. Sarri ha capito che non riusciva più a governare lo spogliatoio e ha deciso di dimettersi". Così Claudio Lotito, in un'intervista esclusiva a Dazn, raccontando i suoi 20 anni da Presidente della Lazio. "Successivamente, con l'arrivo di Tudor, la squadra ha reagito, ritrovando un po' di orgoglio. – ha aggiunto Lotito – Alla fine della stagione, tuttavia, mi ha fatto presente la necessità di attuare cambiamenti sostanziali, includendo la cessione di alcuni giocatori che creavano delle problematiche. Abbiamo capito che era arrivato il momento di sradicare chi pensava di essere padrone della società. Ora abbiamo un allenatore (Marco Baroni) che parla il nostro linguaggio, che ha fame e vuole dimostrare il suo valore. È chiaro che tutti devono essere uniti dietro di lui". – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS). srp/com 18-Ott-24 12:46
Calcio: Lazio. Lotito “Con Baroni parliamo stesso linguaggio”
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