Abodi “Trasparenza Sinner cristallina, protesta Settebello civile”

venerdì, 18 Ottobre 2024
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Il ministro per lo Sport e Giovani difende il numero 1 del tennis mondiale e la nazionale di pallanuoto ROMA (ITALPRESS) – "Lo sport ha bisogno di trasformazione digitale, per essere sempre più competitivo, non soltanto nell'ambito dei grandi avvenimenti, la gestione della sicurezza, salute, ma anche per la narrazione perché l'intelligenza artificiale ci permette di raccontare al meglio con dovizia di particolari, con molta più informazione". Queste le parole del ministro per lo Sport e i Giovani, Adrea Abodi, intervistato dal direttore di Rainews, Paolo Petrecca, durante "ComoLake 2024". "E' un percorso che noi faremo con il sottogretario Butti e con l'innovazione in generale – ha aggiunto Abodi -. E' la conferma di una sfida nella logica dell'interdisciplinarietà e interoperabilità delle banche dati e dell'integrazione dei processi, il borsellino unico, il contenitore unico delle informazioni, vogliamo integrarci e agganciarci a questo processo e dare servizi". Abodi ha affrontato anche due argomenti di stretta attualità che riguardano due eccellenze dello sport italiano, partendo da Jannik Sinner che ancora non può mettersi del tutto alle spalle il caso Clostebol. "Sinner ha dimostrato la sua innocenza, l'organismo che si occupa di antidoping all'interno del sistema tennistico lo ha certificato, mi auguro che la Wada al di là degli spetti formali forse quasi dovuti, arrivi alle medesime conclusioni, perché Jannik è di una trasparenza cristallina. Ha fatto una scelta, anche corretta, di allontanare le persone che avevano tradito la sua fiducia, si parla di una presenza infinitesimale di una sostanza che non determina nulla. Io credo che verrà tenuto conto di tutto questo", l'auspicio di Abodi. E' di ieri, invece, la sospensione di sei mesi per il Settebello dopo quanto accaduti alle Olimpiadi. "Per il ruolo che ricopro dovrei essere molto sobrio e rimango nel mio ruolo, ma ritengo che i nostri pallanuotisti si siano limitati a una protesta corretta e civile. Credo che certi organismi internazionali, non comprendano lo stato d'animo di atleti che lavorano quattro anni per raggiungere un obiettivo che viene meno per un errore che poi è stato anche riconosciuto. Il comportamento non è stato violento, è stato fermo. Ed è stato anche di protesta. La protesta va sempre rispettate, tanto più quando rispettano le regole del gioco", ha concluso il ministro per lo Sport. – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS). ari/com 18-Ott-24 14:40

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