Sostenibilità. Ma quanto sono green gli italiani? Uno studio lo rivela

martedì, 5 Novembre 2024
2 minuti di lettura

Il tema della sostenibilità è tornato prepotentemente nel dibattito pubblico a seguito dei recenti episodi climatici che hanno sconvolto alcune città italiane, dimostrando come la questione non possa continuare ad occupare le ultime pagine dei quotidiani, ma necessiti di un’attenzione particolare e di adeguate risposte per essere affrontata.  

In quest’ottica si inserisce il “10° Osservatorio Nazionale sullo Stile di Vita Sostenibile“, uno studio condotto da Lifegate nel mese di giugno 2024, su un campione di 800 cittadini italiani, per la maggior parte residenti nelle metropoli di Roma e Milano. 

Nel report emergono le principali sfide e tendenze riguardanti il tema della sostenibilità ambientale come quella legata ai costi ancora molto elevati e alla mancanza di fiducia verso le aziende, spesso accusate di “greenwashing”. 

Dallo studio emerge come la consapevolezza sui temi della sostenibilità sia aumentata costantemente negli ultimi dieci anni: oggi l’85% degli italiani riconosce l’importanza delle fonti di energia rinnovabile e il 73% considera il cambiamento climatico una minaccia concreta.  

Tra i termini più conosciuti emergono “energia rinnovabile” (85%) e “crisi climatica” (83%), ma il livello di conoscenza non si traduce sempre in un utilizzo diretto di soluzioni green: solo il 14% degli intervistati utilizza abbigliamento sostenibile e il 18% consuma abitualmente cibi biologici e ritiene che aumentarne la produzione sia una priorità per il Paese. 

La maggioranza degli intervistati (68%) percepisce la sostenibilità come un tema essenziale, mentre una minoranza (27%) la considera una moda passeggera.  

Anche l’impegno quotidiano verso pratiche sostenibili è in aumento: il 73% degli italiani si impegna a fare la raccolta differenziata e il 78% dichiara di prestare maggiore attenzione all’origine dei prodotti rispetto a dieci anni fa. 

In tema di sostenibilità, il 53% degli intervistati appartenente alla “Gen Z” ha indicato i social media come principale fonte di informazione. 

Nonostante l’interesse piuttosto diffuso su questo tema, diverse barriere frenano l’adozione di comportamenti e scelte pienamente sostenibili: il 62% degli intervistati ritiene infatti che i prodotti sostenibili siano troppo costosi, mentre il 33% segnala una scarsa fiducia nelle informazioni fornite dalle aziende riguardo i prodotti “green”. 

Questa diffidenza si riflette anche nella percezione della trasparenza aziendale: solo il 44% degli intervistati crede che le aziende adottino iniziative di sostenibilità autentiche mentre il 49% le vede come strategie di marketing impiegate per rispondere alla domanda di mercato.  

Interrogati sulle priorità per il futuro, gli italiani hanno sottolineato l’importanza dell’uso esclusivo di energie rinnovabili (27%) e la riduzione dell’inquinamento atmosferico (35%).  

Infine, molti cittadini auspicano che, nei prossimi dieci anni, il cambiamento climatico venga affrontato strutturalmente e con maggior impegno grazie anche all’incremento dell’uso di energia rinnovabile. 

Il quadro tracciato dall’Osservatorio 2024 evidenzia un’Italia sempre più consapevole e attenta alle sfide ambientali, ma ancora in cerca di soluzioni autentiche ed accessibili.  

Superare le barriere economiche ed incrementare la fiducia nelle iniziative sostenibili sembra quindi un duplice obiettivo che richiede un approccio integrale alla sostenibilità, vale a dire un’attenzione alla tutela ambientale che passi necessariamente anche attraverso l’equità sociale e la giustizia economica.  

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.