A partire da martedì 12 settembre, riprende l’invio da parte del Dipartimento Nazionale Protezione Civile di milioni di SMS indirizzati ai numeri di cellulare dei cittadini italiani: si tratta degli “IT alert”.
Se non lo avete ancora ricevuto, niente paura, il test è effettuato in modo scadenzato per ogni regione, per il momento, dopo la pausa estiva, ad essere sorpresi dai messaggi sono stati i residenti delle regioni Friuli-Venezia Giulia, Marche e Campania.
Le prime sperimentazioni hanno avuto luogo in Emilia-Romagna, Toscana, Calabria, Sicilia e Sardegna, ora l’SMS raggiungerà i cittadini di tutte le altre regioni dello Stivale.
Questo sistema ha come obiettivo quello di allarmare in modo rapido ed immediato tutti i cittadini che si trovino in aree nelle quali stanno per incombere pericoli imminenti quali maremoti, fenomeni derivanti dall’attività vulcanica o da piogge intense, cedimento di importanti infrastrutture quali dighe, ponti ecc, effetti derivanti da possibili incidenti radioattivi.
Con questo sistema di allarme pubblico nazionale si tenterà di prevenire possibili disastri avvisando tempestivamente i soggetti che si trovano in aree potenzialmente interessate da questi fenomeni.
Gli utenti riceveranno una notifica diversa da quelle abitualmente presenti sui dispositivi mobili, così da rendere il messaggio riconoscibile e attirare l’attenzione del destinatario.
Quello inviato in questi giorni, tuttavia, è un messaggio-prova, il testo che leggerete è il seguente: “Questo è un messaggio di test del sistema di allarme pubblico italiano. Una volta operativo, ti avviserà in caso di grave emergenza. Per informazioni vai sul sito www.it-alert.it e compila il questionario”, il testo sarà presente anche in lingua inglese.
Il servizio IT alert è attivato automaticamente su tutti i dispositivi accesi e che dispongano di segnale, senza la necessità che essi abbiano una connessione internet o che ci si sia precedentemente iscritti al servizio.
Anche nel caso in cui nelle impostazioni del dispositivo la voce “IT alert” fosse disattivata, la notifica arriverà ugualmente al destinatario, che non dovrà far altro che leggere la notifica e cliccarci sopra, confermando così la corretta ricezione di quest’ultima.
Fin quando non si compirà questa semplice azione, infatti, tutte le funzionalità del cellulare verranno temporaneamente sospese.
Questa iniziativa risponde alla Direttiva UE 2018/1972 per i sistemi di allarme pubblico che stabilisce quanto segue: “gli Stati membri provvedono affinché, quando sono istituiti sistemi di allarme pubblico in caso di gravi emergenze e catastrofi imminenti o in corso, i fornitori dei servizi mobili di comunicazione interpersonale basati sul numero trasmettano allarmi pubblici agli utenti finali interessati”. La direttiva è stata quindi recepita dal “Codice delle comunicazioni elettroniche italiano” e, dopo questa fase sperimentale, entrerà in funzione a pieno regime.
Per chi dovesse manifestare preoccupazione circa la tutela della propria privacy, va specificato che nessun dato del destinatario finale del messaggio sarà inviato alle autorità o alla compagnia telefonica che, utilizzando la tecnologia “cell-broadcast”, si limita ad inviare una notifica unidirezionale ed impersonale, di fatto uguale per tutti gli utenti.
I test vengono effettuati alle ore 12.00 e riguarderanno giovedì 14 settembre Piemonte, Umbria e Puglia, il 19 settembre Basilicata, Lombardia e Molise, il 21 settembre nel Lazio, in Valle d’Aosta e Veneto, il 26 settembre di Abruzzo e Trento, mercoledì 27 settembre della Liguria. L’ultimo test avverrà venerdì 13 ottobre, presso la Provincia Autonoma di Bolzano.


