Molti, compreso il sottoscritto, hanno creduto che l’attacco di Israele contro l’Iran del 26 ottobre scorso fosse stato più leggero del previsto per scelta deliberata dell’esercito israeliano. Sembrava che le autorità di Tel Aviv avessero preso questa decisione per evitare un’escalation con l’Iran dagli esiti imprevedibili.
Alastair Crooke, ex figura di spicco, sia nell’intelligence britannica (Mi6), che nella diplomazia dell’Unione Europea, in un recentissimo articolo propone una spiegazione completamente diversa e davvero paradossale: “L’attacco israeliano all’Iran è stato fermato da un’arma sconosciuta”. L’attacco dell’Idf, che prevedeva tre fasi in successione, è stato abortito alla prima fase a causa di un sistema di difesa aerea sconosciuto. Il sistema di difesa aerea iraniana (probabilmente un sistema jamming elettronico russo di Gps coniugato con un anti-stealth sempre russo) ha agganciato i caccia F35 e i bombardieri israeliani costringendoli ad abortire l’operazione. I velivoli israeliani si sono trovati infatti in un ambiente ostile e insicuro, dominato dai sistemi anti-stealth. Così gli aerei di Israele, che avrebbero dovuto distruggere i sistemi di difesa aerea iraniani, con missili a lungo raggio nella prima fase, non si sono nemmeno avvicinati a 70-100 chilometri dal confine iraniano.
Tutto questo porta con sé enormi implicazioni geopolitiche, si potrebbe dire addirittura epocali. Se la Russia possiede sistemi di questo tipo e li ha forniti all’Iran, l’intero concetto della guerra basata sugli stealth è ormai fallito. La tecnologia stealth è stata creata dagli Stati Uniti mediante lo studio e la realizzazione di aerei militari, la cui sagoma particolare li rendesse non rilevabili dai radar. Si trattava di aerei non tracciabili e perciò “invisibili”. I caccia F35, in servizio presso le Forze armate statunitensi ed israeliane sono dotati di questa tecnologia stealth. Ma il 26 ottobre scorso è emerso un dato di fatto: la Russia e l’Iran sono in possesso di un’arma sconosciuta che rende gli aerei stealth ben visibili e perciò neutralizzabili da un’arma antiaerea.
Effettivamente, negli anni passati più di un commentatore geopolitico russo aveva ironizzato sulla cd. invisibilità degli aerei stealth occidentali, facendo capire che per i sistemi russi questi velivoli erano ben visibili. Ma, come si dice in gergo, le chiacchiere stanno a zero. Fino a che non c’è una dimostrazione reale sul terreno militare, si tratta soltanto di illazioni. Ora il riscontro c’è stato eccome! Niente ha funzionato come doveva il 26 ottobre scorso per gli aerei israeliani. La difesa aerea iraniana ha fatto miracoli, funzionando come una sorta di cupola di ferro (quella vera). I massicci bombardamenti previsti non hanno avuto luogo. Le migliori risorse militari occidentali sono state semplicemente neutralizzate da un efficace sistema di difesa anti aerea iraniano.



