"Ho nascosto il viso tra le mani, non potevo crederci" PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Non tutti si aspettavano che il Pallone d'Oro venisse assegnato a Rodri, centrocampista del Manchester City. Il favorito era Vinicius, ma alla fine a "trionfare" per soli 41 punti in più è stato il mediano spagnolo, vincitore con i Citizens della Premier League e con la Spagna degli Europei, considerato uno dei migliori, se non il migliore, registi del mondo. "La felicità di essere nella lista finale era già enorme – spiega in un'intervista rilasciata a L'Equipe -, era la mia prima cerimonia e pensavo che potesse essere l'unica. Quando ho sentito George Weah pronunciare il mio nome, ho nascosto il viso tra le mani, non potevo crederci. Ho guardato la mia famiglia, i miei amici, i miei colleghi e poi ho provato con tutte le mie forze ad arrivare sul palco con le mie stampelle. Per me è un sogno". Il testa a testa con il brasiliano del Real è andato avanti fino alle ultime ore: "Se ho pensato di non andare perché era certa la vittoria di Vinicius? No, per niente. Quando il tuo valore viene riconosciuto ad altissimo livello, che tu abbia vinto o meno la finale, è bello essere presenti. È importante sapere come vincere, ma anche sapere come perdere. E poi con il mio lungo infortunio e la riabilitazione, questo evento è stato come una boccata d'aria fresca. Quindi quando ho deciso di andare è stato soprattutto per godermi questa magnifica serata. Poi, all'improvviso, tutto è diventato pazzesco". Chi non è andato a Parigi per la cerimonia, invece, è stato il Real: "Cosa volete che dica? Che avrei preferito che tutti fossero presenti? Ovviamente. Mancava il secondo, il terzo, il quarto, ecc. Vogliamo che tutti i migliori giocatori del pianeta siano presenti in una serata come questa. La migliore squadra dell'anno (Real Madrid) non ha partecipato alla cerimonia, nonostante siano stati incoronati il miglior allenatore (Carlo Ancelotti) e il capocannoniere a pari merito (Kylian Mbappé e Harry Kane con 52 gol). Rispetto la decisione di tutti, anche se non mi sarei comportato allo stesso modo. Ma ognuno fa quello che vuole". Infine, sull'importanza di Guardiola nella conquista di questo trofeo, seppur individuale, Rodri ha concluso: "Il Pallone d'Oro vinto è per tutti quelli che giocano nelle mie squadre. È il frutto delle nostre vittorie nelle ultime stagioni, è per questo che non voglio dimenticare nessuno concentrandomi su uno più che sugli altri. Nel mio caso ancora di più, perché un centrocampista come me può sperare di emergere solo se la sua squadra vince tanti trofei, è così che vedo il calcio. Tornando a Pep, è il migliore. È stato il mio mentore, mi ha aiutato a diventare la migliore versione di me stesso". – Foto: Ipa Agency – (ITALPRESS). xd6/ari/red 09-Nov-24 14:37
Rodri “Pallone d’Oro un sogno, Real? Non mi sarei comportato così”
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