Calcio: Giampaolo “A Lecce con voglia, motivazione ed entusiasmo”

martedì, 12 Novembre 2024
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Il neo mister dei salentini: "Tifosi determinanti, squadra sia incitata fino al 95'" LECCE (ITALPRESS) – Marco Giampaolo è il nuovo allenatore del Lecce. 48 ore dopo l'esonero di Luca Gotti, la società giallorossa ha sciolto le riserve circa il nome del nuovo tecnico, presentandolo questa mattina in conferenza stampa. Il primo a parlare è stato il presidente del sodalizio salentino, Saverio Sticchi Damiani: "È una scelta che abbiamo voluto fare per tutelare la nostra attenzione al percorso e all'identità precisa che la squadra deve avere. Questo cambio sulla panchina del Lecce è legato alla ricerca di un'identità più definita. Dico al mister che arriva in un club che vanta una storia iniziata dieci anni addietro in Serie C, in questi pochi anni abbiamo percorso una strada chiara e netta. Negli ultimi cinque anni con Corvino e Trinchera abbiamo provato a creare un laboratorio quotidiano, con una squadra giovane e tutta di proprietà. Oggi siamo in una fase importante del nostro percorso, perché è pronto il bando per la copertura dello stadio che verrà completamente rinnovato. Abbiamo anche iniziato i lavori per la realizzazione di un centro sportivo di proprietà. Contestualmente però non dobbiamo mancare un appuntamento con la storia, sentiamo il peso di questo momento perché vogliamo salvarci per tre volte consecutive in Serie A, cosa mai successa. Questa è una piazza calda e umorale, che si accende facilmente. Ci sono soci che mettono tutto a disposizione, questo è un contesto in cui si lavora bene – assicura – Per noi è un grande piacere avere un tecnico che ha i nostri stessi principi, attraverso i quali è arrivato su delle panchine importanti". Subito dopo, è stato il turno di Pantaleo Corvino, responsabile dell'area tecnico del club: "Sentiamo il dovere verso la piazza di prendere certe decisioni. La scelta in questo caso non è stata figlia dei risultati, bensì di valori e concetti che sono altrettanto importanti per noi. Per questo era giusto cambiare. Non lo abbiamo fatto quando abbiamo perso sei partite di seguito con altri allenatori, perché la rotta era condivisa. Abbiamo agito come sempre nell'interesse della piazza, e oggi siamo qui tutti insieme per presentare il nuovo timoniere, il nuovo capo ciurma, un allenatore che ci deve riportare sulla giusta rotta. Non sarà facile, sono onesto e sincero. Quando si cambia nessuno ha la certezza di riuscire a raggiungere l'obiettivo. La rotta è più importante dei risultati immediati, spero che Giampaolo possa riuscire ad invertirla". "Lecce per me una grande opportunità, l'ho scelta perché penso che qui ci siano i calciatori che possono esprimere meglio il mio pensiero", le prime parole di Giampaolo da mister dei giallorossi. "Il mio è stato un sì motivato da argomenti e valutazioni tecniche. Avevo anche qualche proposta dall'estero, ma ho preferito venire qui. Due anni di assenza sono tanti, anche se nell'ultimo anno diciamo che ho lavorato in smart working. Ho visto tante partite del Lecce in tv, e l'ho rivisto in maniera più dettagliata negli ultimi giorni. Penso che i calciatori prima di giudicarli bisogna allenarli. Posso intanto dirvi che ho voglia, motivazione ed entusiasmo. Non vedevo l'ora di tornare in panchina". È stata l'occasione utile anche per parlare del modulo con cui il Lecce scenderà in campo. Fino ad ora Gotti ha alternato 4-3-3 e 4-2-3-1, ma Giampaolo in carriera ha spesso usato il 4-3-1-2, costruendo le proprie maggiori fortune ad Empoli e Genova proprio con questo sistema di gioco: "Per quanto riguarda il sistema di gioco, dovrò tener conto della rosa. Ci sono tante ali. La squadra è stata costruita per giocare con un modulo con due esterni ed una punta, ma vediamo che succede. Quello che conta sono i principi di gioco, dei moduli mi interessa poco. Io adesso dovrei esprimermi sulla base di conoscenze teoriche, devo entrare in alcune situazioni specifiche. Devo capire caratteristiche, professionalità e comportamenti, devo scoprire il mondo Lecce. Il mio pensiero è che le qualità individuali ci devono portare a vincere le partite. Oggi si gioca in 16, non ci sono più solo 11 titolari. Dobbiamo fare un salto di qualità mentale da q uesto punto di vista. Sappiamo che ci sono tante squadre che vorranno salvarsi all'ultimo minuto dell'ultima giornata, noi dobbiamo lavorare per raggiungere questo obiettivo storico per la società". Giampaolo ha poi parlato della proposta di gioco che ha intenzione di proporre, spendendo inoltre due parole sulla tifoseria che si aspetta di trovare al Via del Mare: "Di base voglio cercare di giocare. Se si gioca a calcio c'è più possibilità di vincere le partite. Se ho la palla, difendo meno. Per giocare bene al calcio ci vogliono le conoscenze e le qualità tecniche, e questa squadra ne ha. Per andare oltre questo discorso, devo andare oltre le mie conoscenze. Voglio fare la partita e non la voglio subire, voglio un calcio propositivo, un passaggio in più non è sprecato se ha un obiettivo strategico. Più sei lungo e più corri, e questo non lo dobbiamo fare. I tifosi? Sono determinanti, la squadra deve essere incitata fino al 95', e se abbiamo deluso è giusto prenderci i fischi. I giocatori sono esseri umani, questa rosa è giovane, il sostegno incondizionato a gara in corso è fondamentale. Spesso le partite le vinci perché il sostegno è incessante e crea le condizioni ambientali utili per vincere la partita. Parliamo di un valore determinante – conclude Giampaolo – una componente che fa parte del percorso per raggiungere l'obiettivo insieme a club calciatori". – Foto Image – (ITALPRESS). zzc/mc/red 12-Nov-24 12:11

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