Russia lancia missile balistico, Putin apre alla guerra globale

venerdì, 22 Novembre 2024
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La Russia ha lanciato il missile balistico Oreshnik, definito in un primo momento intercontinentale e poi, dal presidente Putin nello specifico, come capace di superare tutte le difese data la sua altissima velocità con una capacità di media distanza. Un momento di svolta nella guerra che arriva soprattutto nelle parole dell’inquilino del Cremlino,  ha per la prima volta parla di guerra globale sottolineando come l’Ucraina abbia usato missili americani e britannici per attaccare in territorio russo. Un’escalation che sembra senza fine e che pare voglia portare Putin ad accelerare prima dell’avvicendamento di gennaio tra Biden e Trump.   

Russia lancia missile balistico contro l’Ucraina, cosa è successo?

La Russia ha lanciato il missile balistico “Oreshnik” contro la città ucraina di Dnipro, segnando un’escalation significativa nel conflitto. Il missile, come annunciato dal presidente Putin, viaggia a velocità ipersoniche di 3 km al secondo e non può essere fermato dai sistemi di difesa occidentali. Si parlava di missile intercontinentale all’inizio e ci sono dubbi se effettivamente possa colpire fino in occidente. può trasportare più testate e rappresenta una sfida per i sistemi di difesa occidentali. Secondo Putin, l’operazione è stata una risposta agli attacchi ucraini su territorio russo effettuati con armi fornite da Stati Uniti e Regno Unito.

Secondo quanto riportato dalla Reuters, che cita un esponente americano, gli Stati Uniti sono stati informati tramite i canali di comunicazione dedicati alla riduzione del rischio nucleare. Inoltre, nei giorni precedenti, rappresentanti statunitensi avevano avvisato l’Ucraina che la Russia avrebbe potuto effettuare un test con un missile sperimentale.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che in precedenza aveva dichiarato che Mosca non aveva notificato alcun test, ha successivamente precisato che gli Stati Uniti hanno ricevuto automaticamente una segnalazione circa 30 minuti prima del lancio dell’Oreshnik.

Le parole di Putin

Putin ha affermato che la Russia ha risposto agli attacchi delle forze armate ucraine con armi occidentali a lungo raggio attaccando il fiume Dnepr con il sistema balistico sperimentale Oreshnik. Putin ha minacciato di colpire obiettivi militari occidentali parlando per la prima volta di guerra globale: “La Russia ha il diritto di colpire i Paesi le cui armi sono utilizzate dall’Ucraina in Russia”, le sue parole in un discorso trasmesso in tv. In caso di escalation la Russia risponderà in modo deciso e speculare, ribadendo come Mosca sia pronta a tutto. Compresa la guerra totale che nessuno aveva mai avuto il coraggio di pronunciare.

Le parole di Zelensky: “Escalation continua”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso serale, ha denunciato un nuovo passo verso l’escalation da parte della Russia, sottolineando come il presidente Vladimir Putin abbia ammesso di aver intensificato il conflitto per la seconda volta quest’anno. “È stato utilizzato un nuovo missile balistico, con cui è stata colpita Dnipro, una delle città più importanti dell’Ucraina”, ha dichiarato Zelensky, definendo l’attacco un grave incremento della brutalità e della portata della guerra.

Zelensky ha inoltre accusato la Russia di una “palese violazione della Carta delle Nazioni Unite” e ha ribadito la necessità di costringere Mosca a cercare una pace autentica. “Questa pace può essere ottenuta solo attraverso la forza. In caso contrario, continueranno attacchi, minacce e destabilizzazioni russe, non solo contro l’Ucraina”, ha concluso il leader ucraino, richiamando l’attenzione della comunità internazionale sull’urgenza di un’azione decisa per fermare l’aggressione russa.

La posizione dell’Italia

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha commentato la situazione in Ucraina durante un intervento al programma “Porta a porta”, sottolineando come l’ostacolo principale a una soluzione diplomatica resti Vladimir Putin. “Il grande assente in questa fase è l’ONU, l’unico organismo con il potenziale per risolvere queste controversie, essendo il luogo dove siedono tutte le Nazioni del mondo,” ha dichiarato Crosetto, ribadendo che il presidente russo è stato “sempre l’ostacolo principale all’inizio delle trattative.”

Il ministro ha poi espresso preoccupazione per l’intensificarsi degli attacchi russi negli ultimi giorni. “La Russia sembra convinta di poter ottenere tutto ciò che conquisterà nei prossimi due mesi di guerra, aumentando così il senso di terrore per l’Ucraina,” ha osservato, evidenziando come questa escalation renda ancora più difficile avviare un dialogo. “Mi auguro che si possa ragionare, ma una soluzione diplomatica potrà iniziare solo quando Putin smetterà, anche solo per un giorno, di lanciare bombe,” ha concluso Crosetto.

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