Kim Jong Un ha incontrato il capo della difesa russa, Andrei Belousov a Pyongyang, capitale nordcoreana.
Kim ha espresso pieno supporto a Mosca nella sua guerra in Ucraina, condannando gli Stati Uniti e l’Occidente per aver concesso a Kiev l’impiego di missili a lungo raggio finalizzati ad attaccare la Russia, esaltando il diritto della stessa all’autodifesa.
La televisione di stato nordcoreana ha diffuso i filmati attinenti al vertice, che hanno mostrato Kim e Belousov coinvolti in colloqui ufficiali, accompagnati da un banchetto e un concerto preparato in onore della delegazione russa.
L’incontro avvenuto tra i due è stato “amichevole”, all’insegna della “fiducia reciproca”: nel corso del meeting, Kim ha più volte ribadito il suo impegno nel consolidare sempre più i legami con Mosca in qualsivoglia settore, con particolare riferimento a quello della cooperazione militare.
La cooperazione in ambito militare ha trovato terreno fertile, rafforzandosi, nel quadro della stipula del Trattato di partenariato strategico globale, firmato a giugno da Kim e Putin e ratificato questo mese da ambo le parti.
Il trattato prevede soccorso e assistenza militare “senza indugio”, nell’eventualità in cui una delle due parti dovesse finire sotto attacco. Il ministro russo ha dunque espresso l’intenzione di voler ampliare ancor di più la cooperazione che viene definita come “reciprocamente vantaggiosa nella complicata situazione internazionale.”
In tale contesto, Kim ha spiegato: “La Corea del Nord e la Russia stanno rafforzando l’alleanza strategica globale in risposta alle pressioni e minacce esterne”, facendo trasparire che la partnership punta a contrastare l’influenza statunitense nell’area.
Secondo quanto riportato dei media, la più vivace collaborazione tra i due Paesi, si è già resa nota, rivelandosi concretamente: Pyongyang avrebbe, difatti, già spedito a Mosca oltre 10.000 container di munizioni, obici semoventi e lanciarazzi multipli.
Il dispaccio della Korean Central News Agency (Kcna), ha assicurato che “il governo, l’esercito e il popolo nordcoreano sosterranno, senza esitazione, la politica della Federazione Russa per difenderne la sovranità e integrità territoriale dalle manovre egemoniche degli imperialisti”.
Le affermazioni di Kim e il rafforzamento della cooperazione tra Mosca e Pyongyang, hanno sollevato non poche preoccupazioni a livello mondiale. Gli USA e gli alleati hanno denunciato la predisposizione di munizioni e armamenti come ulteriore ostacolo ai continui sforzi mirati al raggiungimento della pace in Ucraina.
L’alleanza, sempre più tangibile, tra Russia e Corea del Nord, potrebbe configurarsi come il consolidamento di un fronte comune contro l’Occidente, rappresentando una sfida agli equilibri geopolitici.
L’alleanza sempre più tangibile tra Russia e Corea del Nord



