Tredicesima e Bonus Natale 2024: quando?

martedì, 3 Dicembre 2024
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Dicembre, mese di festività e tempo speso in famiglia, certo, ma anche di spese. Per fortuna l’ultimo mese dell’anno porta con sé una boccata d’ossigeno economica per milioni di italiani grazie alla tredicesima. Questo extra in busta paga, introdotto nel 1937, è un diritto garantito a gran parte dei lavoratori dipendenti e ai pensionati, e rappresenta un sostegno fondamentale per affrontare i costi del periodo natalizio. Vediamo come funzionerà quest’anno.

Le date di pagamento della tredicesima

La tredicesima, che spetta sia ai lavoratori a tempo determinato che indeterminato, nonché a part-time, apprendisti e lavoratori domestici, segue un calendario diverso a seconda della categoria:

• Pensionati: saranno i primi a riceverla, il 2 dicembre 2024, insieme alla pensione mensile. Chi ritira la somma in contanti presso Poste Italiane dovrà seguire un calendario alfabetico che va dal 2 al 5 dicembre.

• Dipendenti pubblici: i cedolini relativi a stipendio e tredicesima sono già visibili sul portale NoiPA. L’erogazione avviene in diverse date, con la più significativa fissata al 13 dicembre, quando saranno liquidati stipendi, tredicesime e il Bonus Natale. Ulteriori emissioni seguiranno il 16 e il 24 dicembre.

• Dipendenti privati: la data limite è il 24 dicembre, anche se la maggior parte dei contratti collettivi nazionali prevede il pagamento tra il 15 e il 20 dicembre. Alcune eccezioni, come nel settore edilizio, prevedono che la gratifica venga erogata dalla Cassa Edile.

Bonus Natale: cos’è e a chi spetta

Accanto alla tredicesima, dicembre 2024 porta una novità: il Bonus Natale da 100 euro, introdotto nella recente Legge di Bilancio. Questa indennità spetta ai lavoratori dipendenti con un reddito annuo non superiore a 28.000 euro, purché abbiano almeno un figlio fiscalmente a carico. Non è necessario che il figlio rientri nelle detrazioni fiscali, poiché anche chi percepisce l’assegno unico può accedere al bonus.

L’importo di 100 euro è netto, non soggetto a tassazione, e viene erogato insieme alla tredicesima. Per ottenerlo, il lavoratore deve presentare una richiesta al datore di lavoro, fornendo i dati relativi al reddito e ai figli a carico. Se il bonus non venisse erogato o fosse corrisposto erroneamente, è possibile regolarizzare la situazione con la dichiarazione dei redditi.

Una spinta per l’economia

Secondo le stime della Cgia di Mestre, quest’anno saranno distribuiti 44,8 miliardi di euro di tredicesime a 35,7 milioni di italiani, con un gettito Irpef di 14,5 miliardi. Questa somma, che non rappresenta solo un beneficio per i lavoratori e i pensionati, ma anche per l’economia nel suo complesso, viene spesso destinata ai regali, alle spese natalizie e a coprire bollette o altre necessità.

Anche il Bonus Natale, con una platea di oltre 4,6 milioni di beneficiari, amplia il suo impatto economico rispetto alle previsioni iniziali, grazie a uno stanziamento complessivo di 235 milioni di euro.

Esclusi e particolarità

Non tutti, però, hanno diritto a questi graditissimi bonus. Restano esclusi dalla tredicesima i lavoratori autonomi, i parasubordinati, i percettori di Naspi e i titolari di partita IVA. Inoltre, alcune categorie, come gli operai edili, ricevono la tredicesima tramite enti specifici.

Per chi invece rientra nei requisiti, dicembre rappresenta una parentesi di sollievo economico e un’occasione per vivere più serenamente le festività.

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