Nell’ultimo decennio sono raddoppiati i Paperon de Paperoni nel mondo. E se questa da una parte può sembrare una buona notizia da un’altra fa riflettere sull’andamento dell’economia e sui settori di maggiore reddito mondiale. Le cifre parlano chiaro i detentori di ricchezza nel mondo sono passati negli ultimi dieci anni da 1.757 a 2.682, mentre il loro patrimonio complessivo è aumentato del 121%. Nel 2024 la ricchezza di questi signori si aggira intorno ai 14 mila miliardi di dollari, secondo quanto emerge dall’ultimo rapporto Ubs, il Billionaires Ambitions Report, una vera e propria bibbia per stimare il range dei miliardari a livello globale. Il quadro dall’analisi del report fotografa una crescita di ricchezza esponenziale superiore a quella del valore delle borse mondiali: fra il 2015 e il 2024 infatti, a titolo di confronto si è registrato un guadagno percentuale di circa il 73%. Ma andiamo alle zone del mondo che hanno registrato questo trend. In testa sempre gli Stati Uniti, nell’area EMEA e in alcune parti dell’Asia, in particolare in India (dove il patrimonio è salito a 905 miliardi) la crescita è stata più forte. In Italia si registrano 62 nomi di punta con cifre a più di sei zeri e tra di loro spiccano i nomi di Giovanni Ferrero, patron dell’omonimo gruppo della Nutella gli eredi di Leonardo del Vecchio, fondatore di Luxottica, gli stilisti Giorgio Armani e Miuccia Prada nella moda. Infine l’analisi inquadra 1.877 miliardari nella categoria self-made-man, 805 di loro invece appartengono a dinastie benestanti. I settori più redditizi sicuramente: tecnologico, immobiliare, dei social media, dell’IA generativa, nonché la difesa, la cybersecurity e la robotica.



