Ancelotti “Capisco e accetto le critiche, ma il Real è vivo”

venerdì, 6 Dicembre 2024
2 minuti di lettura

"Mbappè sa che non sta offrendo il meglio di sè, ma sta migliorando", dice il tecnico dei blancos MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Ha talmente tanta esperienza da sapere perfettamente che nel calcio ci sono momenti difficili. Ha vinto tutto, ma conosce certe difficoltà e non ha problemi ad affrontarle tanto che, alla vigilia del match contro il Girona, Carlo Ancelotti ci scherza su. Il suo Real è reduce dalla sconfitta in casa del Bilbao e non sta brillando in Champions: "Le critiche devo accettarle perchè la squadra non sta offrendo la sua migliore versione e perchè l'allenatore è sempre il prmo responsabile", ha detto Ancelotti che poi, con la solita ironia, ha aggiunto: "Mi stanno dando tanti colpi, forse sono stanchi di me, ma io non sono stanco, continuo a lavorare felice. Capisco la critica, anzi a volte diventa anche una motivazione in più per migliorare e migliorarsi". Magari a partire dal prossimo match contro il Girona. "Partita complicata, il Girona sta facendo bene anche quest'anno nonostante la Champions, sono molto competitivi e bisogna batterli per continuare a lottare per la Liga". Detto che Vinicius tornerà per la Champions, mentre per Alaba bisognerà attendere gennaio, Ancelotti difende la sua squadra e torna sulle critiche. "Non c'è nessun funerale, siamo in lotta in tutte le competizioni e pur non dimenticando i problemi che abbiamo c'è da continuare a essere ottimisti. Abbiamo un organico di qualità e siamo convinti che daremo il meglio, c'è un giusto livello di preoccupazione", dice Ancelotti che non vuole esagerazioni o peggio esasperazioni da un ambiente abituato a trionfare sempre. "Vivo in questo mondo da tempo, c'è qualche critica che mi infastidisce, non quelle sulle sostizioni o sulle scelte di formazione, ma quando si sentono cose non vere, allora sì, quelle non mi vanno giù". Nella sua analisi c'è anche il valore degli avversari. "Abbiamo affrontato nelle ultime due gare squadre molto valide come Liverpool e Athletic, bisogna lottare su ogni pallone senza per forza spingersi subito in avanti quando le avversarie ti pressano e questo l'ho imparato molto bene quando allenavo in Inghilterra", spiega il tecnico italiano che poi risponde alle domande su Mbappé. "E' il primo a essere consapevole della sua situazione, sa che siamo con lui e che non sta giocando ai suoi livelli, molti non se ne rendono conto quando succede, lui sì. E' migliorato nell'intensità, questo non vuol dire che deve giocare sempre perchè a volte anche il riposo può far bene". Magari soprattutto dagli 11 metri, visti gli ultimi errori. "Deve stare tranquillo, deve lottare e sacrificarsi sapendo che prima o poi questo momento passerà". Non c'è da mandare messaggi allo spogliatoio. "Come ho già detto non abbiamo dato il meglio di noi, ma non devo dire nulla, abbiamo un ottimo rapporto io e la squadra, la pensiamo allo stesso modo e siamo uniti e determinati a offrire la nostra migliore versione. Abbiamo tanti giovani che gradualmente devono prendersi le loro responsabilià, ma sono cose che si costruiscono con il tempo". Infine spazio anche al Mondiale per club. "E' stata bella la presentazione con il mio amico Del Piero, ma a parte questo penso che sarà un torneo competitivo". – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS). ari/red 06-Dic-24 15:12

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.