“Muta e Mutevole”: la visione polimorfica di Maurizio Pierfranceschi al Mattatoio di Roma

mercoledì, 11 Dicembre 2024
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Figure e animali, 2011 colori ad acqua e grafite su cartone grigio, 143 x 303 cm.jpg
Arborescens, 2010 colori ad acqua su cartoncino, 100 x 70 cm

Il Padiglione 9b del Mattatoio di Roma ospita la mostra personale di Maurizio Pierfranceschi, intitolata “Muta e Mutevole”, un viaggio immersivo nella poliedrica produzione dell’artista romano. Curata da Lorenzo Canova e promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e da Azienda Speciale Palaexpo, l’esposizione è organizzata con il supporto di Latitudo Art Projects.

Un Percorso tra Pittura e scultura

Con circa 70 opere tra pitture e sculture, di cui 10 create appositamente per questa occasione, la mostra rappresenta una retrospettiva che abbraccia l’intero arco creativo di Pierfranceschi, dagli anni Ottanta alle sue produzioni più recenti. Il titolo, “Muta e Mutevole”, evoca una pittura viva, in costante metamorfosi, capace di esprimersi attraverso un linguaggio che fonde astrazione, figurazione e riflessione concettuale.

Tra le opere inedite spiccano i dipinti “Pallido”, “Tra le macerie” (2024), “Il botanico”, e le sculture “Kouros” e “Giraffa”, realizzate in legno di quercia e ferro.

Figure e animali, 2011 colori ad acqua e grafite su cartone grigio, 143 x 303 cm.jpg

Il percorso espositivo

Il percorso si snoda lungo il padiglione, configurandosi come una grande installazione “ambientale” che guida il visitatore attraverso stanze e ambienti aperti:

  • Inizio del viaggio: il ciclo più recente di quadri, caratterizzato da vivide strutture cromatiche e da un dialogo con i grandi maestri del passato.
  • Pittura materico-oggettuale: opere come “L’uomo e l’albero” (2016), “Solitario” (2013) e “Selva” (2013) si affiancano a sculture evocative come “Slitta portaossa” (2011).
  • Dipinto-installazione monumentale: “Opera” (1990), con i suoi nove metri di estensione, offre un gioco di pieni e vuoti che affascina e coinvolge.
  • Dialogo tra vuoto e pieno: dipinti come “Pastorale” (2009) e “Metopa 5” (2011) esplorano la tensione tra la leggerezza orientale della carta e la densità materica della pittura.
  • Terre di confine: tele come “Melanconia” (1998), “Sui corpi sommersi” (2000) e “In terra limosa” (2000) evocano paesaggi misteriosi, mentre opere più recenti, come “Terre d’ombra” (2024) e “Exsiccata verde” (2008), rimandano a elementi naturali sospesi tra astrazione e figurazione.

Una sacralità pittorica

La mostra si configura come un’ode alla pittura, celebrata come linguaggio capace di rinnovarsi oltre le mode e gli stili effimeri. La presenza costante delle sculture, che rappresentano una proiezione tridimensionale della visione pittorica di Pierfranceschi, completa l’esperienza immersiva.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo curato da Lorenzo Canova, con contributi critici dello stesso curatore e di Ruggero Savinio, edito da ARATRO – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università degli Studi del Molise.

Informazioni 

  • Date: Fino al 2 febbraio 2025.
  • Luogo: Padiglione 9b, Mattatoio di Roma.
  • Orari: consultabili sul sito ufficiale di Palaexpo.

“Muta e Mutevole” è un invito a scoprire la straordinaria capacità dell’arte di Maurizio Pierfranceschi di trasformarsi, adattarsi e dialogare con il mondo che la circonda. Una tappa imperdibile nel panorama dell’arte contemporanea romana.

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