Petrucci “Amo il basket e sogno di andare avanti, Malagò il migliore”

giovedì, 12 Dicembre 2024
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"Sento simpatia e apprezzamento da parte di dirigenti e dalla base", dice il presidente della Federbasket ROMA (ITALPRESS) – Numero 1 dello sport italiano per quattro mandati, sei da presidente della Federbasket, Giovanni Petrucci, 79 anni, il 21 dicembre saprà se ce ne sarà un settimo. "Faccio mie le parole del filosofo Clive Staples Lewis: non si è mai troppo vecchi per un nuovo obbiettivo. Il mio è continuare a sognare", spiega in un'intervista al Corriere della Sera. Non è una questione di potere, assicura, semplicemente: "Mi piace il mio lavoro, amo il basket, sento simpatia e apprezzamento da parte di dirigenti e base per come sto operando. E quindi sogno di andare avanti". Lo sfidante è l'avvocato Guido Valori. "Lo conosco, ha lavorato per me come legale sia al Coni che in Fip. Di lui non parlo. Ha annunciato la candidatura il 7 aprile: ero da poche ore in terapia intensiva dopo un grave incidente. Si lamenta che non si parla di lui, ma dell'80% di voti che mi attribuiscono i sondaggi. Beh, il dato è reale". Della sua gestione non lo soddisfano "i risultati della Nazionale. Ma ricordiamoci i limiti che abbiamo nel disporre dei professionisti e i costi assicurativi spropositati, specie per chi gioca in Nba. Potevo forse muovermi prima e meglio nel settore femminile dove però stiamo recuperando con investitori di alto livello". Le note liete sono "I numeri del 3×3 che cresce e si avvia a diventare settore professionale autonomo. Mi soddisfano anche ruolo e competenza delle leghe. Mi soddisfa il progetto 100 Playground che sta partendo grazie a Sport e Salute". Non male anche la proposta offerta dai tornei italiani: "Le difficoltà di Milano e Bologna stanno dando vita a un campionato avvincente sia nei palazzetti che in tv grazie a realtà come Trento, Brescia, Tortona e Reggio. E l'A2 è la migliore di sempre grazie a imprenditori di alta qualità. In Eurolega Grecia, Francia, Turchia e Spagna hanno risorse e capitale umano superiori ai nostri". Tornando alla Nazionale, Petrucci spiega: "Stiamo potenziando gli osservatori sui campi di provincia, il progetto Academy per coltivare i talenti funziona e quello Nba-Fip va benissimo per motivare i ragazzini. Ma tante squadre reclutano talenti del settore giovanile all'estero invece di cercarli qui: io non posso cambiare la testa degli imprenditori". Capitolo Coni, Petrucci conosce bene la materia e ha grande stima dell'attuale numero 1. "Io al Coni? Penso solo al basket e poi meglio di Malagò non c'è nessun altro. Sono presuntuoso e convinto di essere molto bravo, ma devo ammettere che Malagò è stato più bravo di me nel rapporto con gli atleti ed è un grandissimo lavoratore. Non riesco a pensare a nessuno al suo posto specie quando vedo certe modeste figure di dirigenti in circolazione". – Foto Ipa Agency – (ITALPRESS). ari/red 12-Dic-24 10:52

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