Dopo un lungo ed economicamente importante endorsement a Joe Biden nella corsa alle elezioni americane del 2020, Mark Zuckerberg sembra aver fatto marcia indietro, riscoprendo un animo trumpiano o cercando favori da parte del tycoon tramite un’ingente donazione di ben 1 milione di dollari.
Come Spiega il Wall Street Journal, i due si sarebbero incontrati a Mar-a-Lago, l’incredibile ville nella Florida di Trump, dove secondo alcune fonti Zuckerberg avrebbe chiesto di avere un ruolo nelle decisioni del nuovo governo sul futuro delle Big Tech. Un cambiamento incredibile se Si pensa che solo 4 anni fa, dopo l’assalto a Capitol Hill, il futuro presidente era stato bandito da Meta.
Zuckerberg, nei mesi prima delle elezioni, si è detto sempre meno vicino ai democratici e più vicino a Trump, in particolar modo dopo l’attentato. Il CEO di Meta è solo l’ultimo di una lunga serie di amministratori delegati di aziende tecnologiche che fanno donazioni e appoggiano economicamente il tycoon in vista dei prossimi 4 anni di governo.
Se da un lato le “star” italiane e straniere continuano a boicottare Elon Musk e il suo social, dall’altro i grandi imprenditori americani cercano sempre di più i favori del futuro presidente, puntando a ruoli di grande importanza nell’amministrazione e nella decisione delle politiche.
