“Primitive”: la Foresta Primordiale tra Arte e Tecnologia

martedì, 17 Dicembre 2024
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Dal 18 dicembre 2024 al 19 gennaio 2025, la Sala Fontana del Palazzo Esposizioni di Roma ospiterà la mostra “Primitive” dell’artista francese Cyril de Commarque, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo. L’evento, a ingresso gratuito, invita i visitatori a una riflessione critica sul rapporto tra uomo e natura nell’epoca dell’Antropocene, un’era segnata dall’impatto senza precedenti delle attività umane sul pianeta.

La mostra presenta sette sculture in legno e un’installazione sonora che reinterpretano poeticamente le immagini satellitari delle zone devastate dalla deforestazione. Gli schemi ripetitivi della distruzione forestale diventano la matrice estetica per le opere, realizzate con alberi abbattuti nel giardino d’infanzia dell’artista negli anni Settanta. Attraverso queste sculture, de Commarque esplora il significato del “primitivo” non come arcaico, ma come ritorno all’essenziale: le foreste primitive rappresentano l’ultima immagine di una possibile armonia tra uomo ed ecosistema, ma si scontrano con i comportamenti primitivi di un capitalismo senza limiti.

Arte tra tecnologia e artigianato

Un aspetto distintivo delle opere di de Commarque è la modalità di realizzazione: circa il 60% di ogni scultura è lavorato da un robot industriale, mentre il resto è rifinito a mano dall’artista. Questa combinazione di tecnologia avanzata e artigianato simboleggia la transizione tra l’organico e il meccanico, ponendo interrogativi sul rapporto tra progresso tecnologico e salvaguardia ecologica.

Riflessioni antropologiche

Le opere di “Primitive” si ispirano alle teorie dell’antropologo Philippe Descola, che ha sfidato la visione occidentale dualistica tra uomo e natura, proponendo invece una prospettiva in cui le relazioni con i “non-umani” variano profondamente tra le culture. Attraverso questa lente, la mostra invita i visitatori a ripensare il loro rapporto con l’ambiente naturale, superando la percezione della natura come semplice risorsa.

Cyril de Commarque e il suo percorso artistico

Nato in Francia nel 1970, Cyril de Commarque vive e lavora a Roma, dopo esperienze significative a Londra e Berlino. Le sue opere, esposte in musei e istituzioni prestigiose come il Grand Palais, la Fondation Louis Vuitton e la Biennale di Venezia, esplorano temi legati alla società, alla tecnologia e alla natura. Una delle sue creazioni più iconiche, Fluxland, una scultura-specchio a forma di barca lunga 25 metri, ha navigato sul Tamigi ospitando conferenze e performance artistiche.

Un dialogo sulla natura

La mostra “Primitive” si inserisce in un dialogo più ampio con le altre esposizioni attualmente presenti al Palazzo Esposizioni, tra cui “L’ultimo meraviglioso minuto” di Pietro Ruffo ed “Elogio della diversità. Viaggio negli ecosistemi italiani”. Insieme, queste mostre offrono uno sguardo poliedrico sulla complessità e la fragilità degli ecosistemi, invitando a riflettere sull’importanza della coesistenza tra uomo e natura.

L’ingresso gratuito rappresenta un’occasione imperdibile per esplorare il pensiero critico e visionario di un artista che intreccia passato, presente e futuro in opere di straordinaria potenza simbolica.

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