Giallo in Australia: centinaia di fiale di virus mortale sparite

lunedì, 16 Dicembre 2024
1 minuto di lettura

Sono sparite 323 fiale di virus da un laboratorio biochimico in Australia. Il fatto risale al 2021, ma la notizia è trapelata solo ora, con tutta probabilità, a causa dei possibili risvolti che potrebbero avere la vicenda.

Infatti l’avvenimento è stato classificato come “grave violazione dei protocolli di biosicurezza”. I campioni scomparsi contenevano virus Hendra, Lyssavirus e l’Hantavirus. Sul caso è stata aperta un’inchiesta.

La pericolosità dei virus in questione è elevata, tanto che l’allarmismo generale sta inevitabilmente prendendo il sopravvento.

Il virus Hendra, scoperto a metà degli anni ’90 dopo aver infettato e ucciso diversi cavalli in Australia, ha un tasso di mortalità negli uomini del 57% e un impatto non indifferente  sulle persone infette. 

Gli hantavirus, associati ai roditori selvatici, possono invece provocare una sindrome polmonare con un tasso di mortalità attorno al 38%.

Effetti gravi anche dal lyssavirus, assimilabile alla rabbia, con un tasso di mortalità elevato.

A questo punto la domanda sorge spontanea:

A chi bisogna ricondurre la responsabilità di un avvenimento tanto grave quanto potenzialmente rischioso?

Secondo l’ipotesi più accreditata, i campioni sarebbero andati smarriti nel trasferimento da un frigo non funzionante nel tragitto verso un altro impianto di conservazione.

È stato lo stesso ministro della Salute Salute del Queensland, Tim Nicholls, in conferenza stampa, a confermare che: “ E’ questa fase del trasferimento che causa preoccupazione.

Sono stati spostati senza che venisse completata la necessaria documentazione. I materiali sono stati rimossi da un lungo sicuro e sono stati persi o, in ogni caso, gestiti non correttamente”.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.