Ottavia Piana di nuovo intrappolata nella grotta di Bueno Fonteno: ecco come è successo

lunedì, 16 Dicembre 2024
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La speleologa 32enne Ottavia Piana è rimasta intrappolata nelle viscere della grotta di Bueno Fonteno del Bergamasco.

Ottavia Piana, socia del gruppo Speleo Cai di Lovere, ha origini bresciane e lavora come istruttrice durante le esplorazioni delle grotte.
La donna è scivolata sul fondo della cavità, arrivando a 585 metri di profondità, nonché a 4 ore dal punto di ingresso.
Una coppia di medici è riuscita a giungere dalla donna per visitarla: le ferite riportate dalla caduta comprendono traumi sparsi alle gambe, al torace e al volto.
L’allarme è stato diffuso dai compagni di spedizione, facendo sì che la donna fosse soccorsa nell’immediato.
Le operazioni di soccorso sono state coordinate dalla Prefettura di Bergamo.
La nottata è trascorsa a fatica, assicurando anche il rilascio del nulla osta, da parte della Questura di Bergamo, autorizzato con urgenza dal Comune di Fonteno, per il trasporto e l’uso di materiale esplosivo, fondamentale per rendere i passaggi volti al recupero della donna usufruibili.
Ma la vicenda è stata un déjà vu, poiché a luglio 2023 Ottavia Piana ha vissuto lo stesso incubo, rimanendo bloccata nell’abisso di Bueno Fonteno, fratturandosi una gamba.
La donna era stata portata in salvo due giorni dopo. All’epoca, però, la donna era rimasta intrappolata a 150 metri.
L’allarme era stato lanciato da uno dei colleghi che, uscito dalla grotta, aveva raggiunto la località di Fonteno al fine di chiedere aiuto. Dopo l’incidente aveva ripreso il suo lavoro di speleologa.
Stavolta però, il soccorso sarà ancora più complesso. Ciò perché la speleologa si trova in una zona mai raggiunta fin ora, non mappata, ed è ad una profondità maggiore. Per tale ragione, gli uomini del soccorso alpino e speleologico affermano che potrebbero volerci giorni per portarla in salvo.
Ma perché questa grotta del Bergamasco attrae così tanto gli speleologi? Si tratta di cunicoli e fosse in gran parte inesplorate in quanto scoperte solo nel 2006.
“L’infortunata è vigile e collaborativa”, hanno dichiarato i soccorritori, specificando che “all’interno della grotta sono presenti circa 20 soccorritori per il trasporto della barella e per le attività di disostruzione dei meandri più stretti.” E hanno aggiunto: “Le tempistiche di uscita sono ancora incerte, ma sicuramente lunghe”.

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